Scarpe da sposa numero 33

Scarpe da sposa numero 33: altro che Cenerentola!

Non ci crederete mai ma ci sono donne che portano il 33 e soprattutto che vogliono sposarsi e vanno alla ricerca disperata di scarpe da sposa numero 33. Ed io sono una di queste!

Non sono perfetta, questo lo so e ho accettato quasi tutte le mie imperfezioni all’età di 15 anni. No prima no, sfido qualunque nei primi anni dell’adolescenza ad accettare il proprio corpo per quello che è. Anzi devo dire che mi sono accettata anche abbastanza in fretta.  Ho accettato quasi subito l’essere alta 1m e 50 e senza mai dire che nella botte piccola c’è il vino buono, ma preferivo di più “curta e mala cavata”, cioè piccola ma furba! Sì ero bassa, ma con le zeppe che andavano un sacco alla moda negli anni ’90 alla fine rientravo quasi nella norma. 

Ho anche accettato il mio seno praticamente inesistente. Certo a lungo ho sperato che sarebbe cresciuto un giorno e credo di aver perso la speranza intorno ai 18 anni. Ma anche per quello volendo i trucchi ci sono, anche se io non ho mai messo la carta igienica nel reggiseno! Se un giorno volessi proprio provare l’ebbrezza di una seconda, si può sempre ricorrere alla chirurgia. Non succederà mai, ma la possibilità c’è! 

Ma il piede? Il piede è sempre stato un problema. E quello devo ammettere che non l’ho ancora accettato. Non ho accettato il fatto di dover andare nei negozi dei bambini per comprare le scarpe e sentirmi dire, ogni santa volta, dalla commessa: -Se poi alla bimba non dovessero andar bene può sempre cambiarle! – No guardi, le ho già misurate! 

Sta cosa di avere il piede 33 non l’accetto e non l’accetterò mai. Devo ammettere che ho cercato anche più volte su internet un qualsiasi modo per farmi crescere il piede: chirurgia, rimedi della donna, stregoni, pozioni magiche. Qualsiasi cosa pur di avere anche un misero 35. Ma niente! Ho il piede 33 e me lo tengo. Diciamo che in generale me la cavo anche abbastanza bene: io sono converse dipendenti e quelle per i bimbi sono anche più belle di quelle dei grandi!

Scarpe numero 33 - converse

Il vero problema si è posto quando mi sono sposata. Credo che la mia prima preoccupazione, dopo aver smesso di piangere per la richiesta di matrimonio più bella del mondo, sia stata proprio: dove le trovo un paio di scarpe da sposa numero 33? 

Ho iniziato da subito a cercare su internet, dopotutto in rete si trova qualsiasi cosa direte voi. Bene provate a fare un ricerca e ditemi cosa avete trovato! Scrivete proprio SCARPE DA SPOSA NUMERO 33 e se trovate qualcosa di decente scrivetemi subito! 

Io comunque non ho trovato nulla che mi piacesse, anzi a dire il vero non ho trovato quasi nulla, in generale. Mentre sapevo perfettamente come sarebbe stato il mio vestito da sposa: corto davanti e lungo dietro! Così giusto per complicarmi le cose. Le scarpe dunque sarebbero state in primo piano… perfetto no?

Più passava il tempo più ero disperata, poi la tipa dell’atelier mi ha detto di andare a Pegognaga (in piena bassa mantovana), in un negozio che faceva anche scarpe su misura. Sapevo che sarebbe stato un salasso, ma non avevo altra scelta! Quindi con marito e cane partiamo alla volta di Pegognaga. Troviamo questo negozietto di scarpe in pieno centro, entriamo e troviamo due tipe (credo fossero sorelle) abbastanza matte ma super sicure che avrebbero trovato la scarpa perfetta per il mio piedino da Cenerentola! 

Avevano già alcune scarpe molto piccole: precisamente alcune paia di 32, alcune di 34. Solo un tipo di 33! Ovviamente l’unico che non mi piaceva. E menomale che sono una che si accontenta! Comunque, scelgo il modello che mi piace, mi prendono la misura, mi chiedono il colore e mi dicono di tornare dopo un mesetto. Intanto il marito e il cane hanno visto tutto il centro storico di Pegognaga e conosciuto tutti i vecchietti del paese. 

Torniamo dopo un mese! Io ero positiva, dopotutto erano un paio di scarpe da sposa numero 33 fatte su misura, non si poteva sbagliare! E invece? Mi facevano un male, ma un male che mi veniva da piangere. Ero talmente disperata che ho chiamato dentro anche il marito (allora moroso) per fargliele vedere. Lo so lo so, l’uomo non dovrebbe vederle ma io ero distrutta. Avevo scelto delle scarpe chiuse (ci siamo sposati a fine settembre) ma il mio piede, anche se piccolo, non era abituato a stare chiuso nelle deceollete. 

L’unica soluzione era scegliere un modello diverso. Ricomincia la scelta e alla fine riesco a trovare il modello che mi piace. Fatto, prendiamo tutti i dati di nuovo, e torniamo a Reggio. Aspettiamo un altro mese e poi torniamo su. Stavolta ero sicura che sarebbe andata bene. 

Siamo a luglio, avevo deciso di avere tutto pronto prima di scendere a casa dai miei, sicura che avrei avuto anche le mie bellissime scarpe da sposa numero 33, le prime vere scarpe da donna! Arrivati a Pegognaga per la terza volta, provo le scarpe eh… non mi entrano! O meglio una mi va bene, l’altra mi va stretta! Sì proprio stretta! Precisamente la scarpa destra. Una delle sorelle è sconvolta, continua a dirmi che è solo perché non sono abituata a tenere le scarpe eleganti.  Per un attimo ci ho creduto anche io, se non fosse che proprio non riuscivo ad indossarla! Ero disperata, davvero disperata! Avevo un vestito corto, una scarpa sinistra perfetta e la destra? 

Per fortuna arriva la sorella numero 2 in soccorso (per un attimo ho anche pensato fossero le sorelle cattive di Cenerentole, piuttosto che le fate turchine!). Sorella 2 mi prende meglio la misura e si accorge che i miei piedi non sono uguali! Ve l’ho detto che non sono perfetta no? Il piede destro è un 33 preciso, il piede sinistro un 33 e mezzo! Sorella 1 non era d’accordo e mi ha ripreso le misure mille volte, alla fine ha ceduto! 

Di buono c’era che solo una scarpa era da rifare. Ci vorrà meno ho pensato io e invece no! Un altro mese pieno! Il mio piano di partire per Serra tranquilla è sfumato, lascio l’incombenza a marito di tornare a Pegognaga i primi di agosto, col caldo, l’afa e le zanzare tipiche di quelle zone. 

Devo ammettere che avevo quasi perso le speranze e già mi vedevo a camminare sui sampietrini del centro storico di Reggio Emilia scalza! Ma mai perdere le speranze: le sorelle di Pegognaga alla fine ce l’hanno fatta, la terza volta le mie scarpe arrivano perfette! Entrano bene, non mi fanno male e mi slanciano pure! Mi sembrava un sogno! 

Scarpe da sposa numero 33

Trovare delle scarpe da sposa numero 33 è stata una vera avventura per me e credo che lo sia per tantissime altre ragazze. Che poi quando una si sposa è anche disposto a spendere di più per farsele fare su misura, ma quando si ha una qualsiasi altra festa o semplicemente se una donna ha voglia di comprarsi delle scarpe può fare tutta sta trafila? Ecco sappiate che ci sono tante cose tristi nella vita e tra queste c’è il piede numero 33! 

 

4 commenti su “Scarpe da sposa numero 33: altro che Cenerentola!”

  1. Incredibile! Io ho un’amica che porta il 35 e infatti trova difficilmente scarpe decenti! Ma il 33 deve essere una vera rogna! Comunque, sudate, ma bellissime le tue scarpe da matrimonio!

    1. Una vera palla. Infatti poi dalle stesse tipe ho fatto fare delle scarpe aperte eleganti nere da mettere con tutto e in tutte le occasioni.

    1. Neanche io porto tacchi, nonostante sia un metro e una brioche. Però quella volta che vado ai matrimoni anche le scarpe basse eleganti trovarle nel reparto bimbi ti assicuro che non è facile.

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