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Cosa vedere a Serra San Bruno: la mia città

Chi mi segue sa che ho lanciato un progetto di guest post a cui molti blogger hanno partecipato volentieri e con post sempre belli e interessanti: #Raccontalatuacittà nasce per scoprire località italiane con gli occhi di chi le vive ogni giorno. Dopo aver ospitato molti blogger, con i loro post e le loro splendide città, ho deciso che era arrivato il momento di partecipare io stessa… così Racconta la tua città è diventata Racconto la mia città. E qual è la mia città? Serra San Bruno, il paese in cui sono nata e cresciuta e nel quale ritorno ogni volta che posso.

Cosa vedere a Serra San Bruno

Serra San Bruno, la cittadina più grande delle Serre Calabre, è una vera perla. E non lo dico perché è la mia città, ma perché lo è davvero. Immersa nel verde, è un luogo di pace e tranquillità, dove venire per riposarsi al fresco dei suoi monti. Non per niente è stata scelta da San Bruno per costruire il suo eremo e la Certosa, che ancora oggi ne rappresenta il simbolo.

La Certosa

L’unica Certosa italiana ancora abitata da monaci di clausura si trova a circa un chilometro dal centro storico di Serra San Bruno. Qui San Bruno di Colonia decise di costruire il suo eremo e qui costituì l’ordine dei certosini. La Certosa di Serra San Bruno venne costruita nel 1091: una chiesa monastica al centro e tutto intorno delle piccole celle, fatte di legno e fango, piccole ma robuste abbastanza da supportare il peso della neve d’inverno. Questo era all’inizio la Certosa, che col tempo divenne un complesso architettonico grande e ricco anche di belle opere d’arte.

certosa serra san bruno

Il terremoto del 1783 distrusse gran parte del complesso, che venne inseguito ricostruito. Davvero lascia senza fiato vedere parte dell’unico pezzo delle mura rimasto in piedi e le pietre in bilico sopra il muro, ancora lì dopo tutti questi secoli.

Un tempo era consentito l’accesso solo agli uomini, oggi, per preservare la regola di clausura, è possibile visitare solo il bel museo che spiega la storia di San Bruno e la vita dei certosini che ancora abitano le mura della Certosa.

Il Museo della Certosa

Il Museo della Certosa è stato aperto nel 1994 per far scoprire al turista la storia della certosa, le bellezze artistiche custodite al suo interno e la vita di San Bruno e dei monaci che ancora oggi scelgono questo tipo di vista, totalmente dedicata alla religione e alla spiritualità, lontani dalla vita “terrena” di ognuno di noi.

Museo della certosa Serra san Bruno

Nel Museo vi è la ricostruzione della Chiesa centrale della Certosa, dove i monaci si incontrano una volta al giorno per pregare insieme (l’unico momento durante tutto l’arco della giornata in cui non sono da soli), la cella dove vivono e il busto di San Bruno che viene portato in processione due volte all’anno da tutta la comunità serrese. Ci sono inoltre molti pannelli espositivi in cui è raccontata la vita di San Bruno, dei Certosini, i lavori che svolgono all’interno delle loro celle e i pochi momenti di convivialità.

Interno museo della certosa Serra san bruno

Partendo dall’ingresso del museo, costeggiando le alte mura, si può percorrere una bella passeggiata immersi nel verde e nella pace totale. Solo gli abitanti conoscono questo percorso, una volta aperto al traffico ma oggi solo pedonale. Il silenzio rotto solo dalle campane che suonano o dai campanacci di qualche mucca al pascolo, è il luogo migliore per correre, passeggiare col proprio cane o mano nella mano.

San Maria del Bosco

Santa Maria è il vero primo eremo di San Bruno: è qui infatti che San Bruno scelse di vivere ed è qui che pregava. Qui troviamo infatti l’Eremo di San Bruno, dove c’è la statua del santo addormentato, il laghetto dove lui pregava e faceva penitenza e la chiesa con le ossa dei primi certosini.

Eremo santa maria serra san bruno

Ma la bellezza di questo luogo è tutto il suo complesso: la scalinata, il bosco e gli alberi secolari tutto intorno, il fresco, il rumore dell’acqua che scorre, le passeggiate tutto intorno immersi nella natura.

Scalinata santa maria serra san bruno

Santa Maria è una delle tappe del Sentiero Frassati, che parte dalla Certosa e arriva fino a Mongiana e alle Ferriere di Fabbrizia. Le passeggiate sono uno dei motivi per cui amo di più il mio paese… la possibilità di camminare al fresco e respirare l’aria pulita che i nostri alberi ci regalano.

Setiero Frassati Serra San Bruno

Il centro storico

Anche se è dura lasciare questi luoghi di pace, ogni tanto è bene scendere in mezzo alla gente. Il paese si racchiude intorno al suo centro storico, ma soprattutto lungo il Corso principale. E’ qui che la gente va a fare una passeggiata, soprattutto la sera. Ed è qui che troverete alcune delle Chiese più belle del paese. Non ve l’ho ancora detto… ma Serra San Bruno vanta ben 9 chiese, tutte da visitare. 

cenrto storico serra san bruno

La più bella, a mio avviso, è la Chiesa Addolorata: un perla in stile barocco. Farete fatica a posare lo sguardo, tante sono le bellezze. Ma vi consiglio di raggiungere l’altare e spostarvi sulla navata a destra, è lì che troverete il vero gioiello: il grande Crocifisso in legno, simbolo della Pasqua serrese. Ho già scritto un articolo sulle tradizioni pasquali, vi consiglio di andare a leggerlo. 

chiesa addolorata serra san bruno

Le altre chiese del centro storico sono:

  • la Chiesa Matrice o di San Biagio, che è la più grande del paese ed è dedicata a San Biagio che era il primo patrono di Serra (poi sostituito da San Bruno). Non si sa molto di questa chiesa, un po’ misteriosa, ma probabilmente un tempo era in legno visto che proprio qui a Serra la maggior parte degli abitanti lavoravano il legno.
  • La Chiesa dell’Assunta di Terravecchia, dedicata alla Madonna dell’Assunta, costruita dai monaci certosini nel XII secolo sia per devozione sia per costruire un luogo dove assistere i poveri e i bisognosi del paese. Si tratta della prima chiesa costruita nel centro storico del paese. Un tempo era conosciuta anche come “Chiesa di la panedha”, poiché in essa i Certosini distribuivano il pane ai poveri.  
  • Tra le viuzze del centro storico c’è poi una chiesetta piccola dedicata a San Girolamo.
  • Mentre nel quartiere di Spinetto, troviamo la Chiesa dell’Assunta di Spinetto. Anche questa chiesa è dedicata alla Madonna dell’Assunta, all’inizio era una piccola chiesetta di campagna, poi ricostruita e ingrandita anche utilizzando una cornice barocca in granito proveniente dall’antica Certosa.
chiesa assunta di spinetto
  • la Chiesuleda, infine, è una chiesetta davvero piccola, da qui il nome, che si trova lungo il corso di Spinetto e quasi si confonde tra le case. In origine era stata costruita come cappella privata della famiglia Giancotti, poi negli gli anni ’90 venne data in donazione alla parrocchia di Maria SS. Assunta in Cielo di Spinetto.  Al suo interno è custodita una statua della Madonna delle Grazie ed una dell’Arcangelo Michele.

Street art a Serra San Bruno

Uno dei miei angoli preferiti di Serra è la “ruga del Brigante“, conosciuta così perché qui c’è la sede dell’associazione culturale “IL Brigante” che d’estate organizza molte serate interessanti. La cosa che amo di più di questa piccola viuzza sono i suoi murales. Sarà che conosco il significato che c’è dietro e anche l’artista che li ha disegnati, sarà che quando passo da lì sento profumo d’estate e di vacanze… io non posso fare a meno di consigliare a tutti di passare da qui e ammirare gli splendidi murales che rallegrano e rendono speciale questo angolo.

murales serra san bruno

Cosa fare a Serra San Bruno

Oltre a visitare tutto questo, Serra San Bruno è una cittadina che offre anche diverse attività. Essendo la mia città, conosco bene anche chi offre e organizzare queste attività e sono molto felice di consigliarvele:

Parco Avventura Adrenalina Verde

Avete presente quei parchi avventura in cui ci si arrampica sugli alberi e si fanno percorsi mozzafiato tra un albero e l’altro? Ecco proprio questo è il Parco Avventura Adrenalina Verde! Differenti percorsi, a diverse altezze e con difficoltà crescente per permettere a tutti di divertirsi e misurare le proprie abilità, tutto questo immersi nella natura! Inoltre ci sono percorsi baby e junior, parete di arrampicata per grandi e piccini e tubing.

Vi lascio il link per scoprire di più e per organizzare la visita: Parco Avventura Adrenalina Verde

Vivi Serra San Bruno

Essendo un paese di montagna, ci sono tantissimi percorsi di trekking che partono da Serra San Bruno o dai paesi circostanti. Purtroppo però i percorsi non sempre sono segnalati bene e quindi vi consiglio di affidarvi all’Associazione Vivi Serra San Bruno che organizza escursioni e visite guidate e vi porterà a scoprire la bellezza delle nostre montagne e tutto i tesori che nascondono. Per saperne di più seguiteli sulla loro pagina Facebook. .

Dove andare nei dintorni di Serra San Bruno

Per chi sceglie di passare a Serra San Bruno più di qualche giorno, vi consiglio alcune cose da fare e da vedere nei dintorni:

  • Mongiana e le Reali Ferriere: a pochi chilometri da Serra c’è il paese di Mongiana dove è possibile fare delle escursioni a Villa Vittoria, fare un pic nic al laghetto di Sambuco o fare un visita la Museo delle Reali Ferriere Borboniche per scoprire un po’ di più sulla nostra storia;
villa vittoria mongiana
  • Cascate del Marmarico a Bivongi: su questo ho scritto un intero post, che vi consiglio di leggere. Le Cascate del Marmarico di Bivongi sono le più grandi dell’Appennino Meridionale e quindi meritano un’escursione.
  • Il Mare di Soverato: arrivare al mare da Serra è facile e veloce. La località più vicina è Soverato, sulla costa ionica, che si raggiunge in mezz’ora. Qui vi troverete un bel mare e anche un bel lungomare e tanti locali per la “vita notturna”.
soverato
  • I Megaliti di Nardodipace: per chi non lo sapesse tra le nostre montagne negli ultimi anni hanno scoperto dei megaliti. Si tratta di enormi ciclopi che pare risalgano a popoli antichi che si stanziarono in Calabria circa 5000 anni prima di Cristo. Si sa ancora poco di questi enormi massi, che quindi sono ancora più affascinanti visto il mistero che li circonda!

Parlare della mia città non è stato affatto facile, infatti questo post è stato scritto e riscritto tante volte. Quando scrivo di Serra San Bruno preferisco far parlare il cuore, come ho fatto in altri post, ma questa volta ho cercato di essere oggettiva e di scrivere tutte le informazioni utili per chi arriva a Serra per scoprirla e visitarla. Serra San Bruno è un piccolo gioiello e io sono sempre più convinta che sia ancora poco conosciuta e sottovalutata. Me la immagino sempre piena di turisti e una delle località più visitate della Calabria, ancora non è così anche ma spero davvero un giorno di vedere questo mio piccolo sogno avverarsi… perché la MIA SERRA se lo merita!

Separatore blog

Per chi volesse approfondire, vi lascio altri articoli su Serra San Bruno e sulla Calabria in generale:

Roberta
Calabrese di nascita, emiliana di adozione. Se si potessero studiare i miei geni si troverebbe qualcosa di legato ai viaggi. Per anni viaggiare era un modo per evadere da una vita che mi stava stretta: "a chi mi domanda la ragione dei miei viaggi rispondo che so bene quel che fuggo ma non quel che cerco." Adesso viaggio perché ho un continuo bisogno di scoprire, esplorare, conoscere, assaggiare. Amo viaggiare e scrivere, e poi di nuovo viaggiare e scrivere, senza sosta. Benvenuti nel mio piccolo mondo di viaggi, esperienza e vita!

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Comments

  1. Beautifully written and the description of Serra San Bruno is so precise, it is a beautiful, peaceful and serene town…my parents were born and raised there before immigrating to Canada, they always spoke fondly of their beloved homeland. Thank you for publishing this article.

    • Thank you so much for your appreciated words. It is so nice to have people who read me from so far. I’ve been in Toronto in 1999 and it remains in my heart and I hope to come again as soon as possible.

      Roberta

    • La prossima volta che da Roma vai verso la tua Sicilia facci un salto. È pieno di bellissimi boschi, vedrai che a Fuffy piacerà!

  2. Parlando di Serra San Bruno non guasterebbe aggiungere che, iin questo luogo, la Certosa esistente, è stasta fondata da San Bruno; dove morì e si conservano le sue spoglie. Attualmente questa certosa è viva, pulsante e piena di spiritualità; meta di visitatori che giungono da ogni parte del mondo. Tra i visitatori illustri si elencano i seguenti personaggi:
    -A fine ottobre del 1951, Alcide De Gasperi –
    -Il 5 ottobre 1984 Papa Giovanni Paolo II
    -Il 21 marzo 2001, il Patriarca Ecumenico di Costantinopoli, Bartolomeo I
    -Il 06 ottobre 2001, il Cardinale Carlo Maria Martini, inviato speciale del Santo Padre, per la ricorrenza del IX centenario della morte di San Bruno.
    -Il 30 giugno 2001, la Regina del Belgio: Paola Ruffo di Calabria
    -Il 9 ottobre 2011, Papa Benedetto XVI

  3. Mi hai fatto venire la voglia di visitare questi luoghi. Ci sono stato da piccolo ma sono passati troppi anni; mi è rimasto solo un vago ricordo. Spero di riuscire a fare un salto a Serra San Bruno la prossima estate; d’altro canto è a meno di due ore di auto dal ridende paesello che oramai mi ospita da oltre 25 anni 🙂

  4. Chiedo scusa a Roberta per la mia nota su Serra, causa la pubblicità avevo saltato un tratto della sua descrizione di questa sua panoramica molto concisa, simpatica e vista anche la finalità; direi turistica. Concludo e aggiungo, per chi volesse addentrarsi nei segreti della nostra Certosa, di leggere questi miei due libri.
    – La Certosa di Serra San Bruno è stata governata dai Cistercensi e per oltre 300 anni (1194-1514) ed è ammantata di misteri ancora oggetto di studio. Due libri, tra storia e leggenda, trattano di episodi misteriosi ad essa legati:
    1-www.libreriauniversitaria.it/…/9788890769702
    2-www.youcanprint.it/…/langelo-di-sibi…
    Il complesso del Santuario di Santa Maria del bosco è il luogo di maggior richiamo turistico e religioso di Serra San Bruno.
    In estate, sono decine di migliaia i visitatori che si ritemprano proprio nei luoghi dove visse gli ultimi dieci anni della sua vita e dove morì il Santo Bruno di Colonia.

    • Grazie per il suo contributo. Li leggero volentieri perché si sa sempre troppo poco di casa propria.
      Comunque ha colto nel segno… quello che vorrei fare io è far conoscere maggiormente il nostro paese e invogliare le persone, i turisti ad addentrarsi un po’ di più tra o paesi della Calabria e non fermarsi solo al mare. Sono fuori ormai da 10 anni e quando dico che sono calabrese tutti mi parlano del mare, per alcuni le montagne, l’entroterra in calabria non esiste. E dispiace anche a me conoscere poco, perché per anni ho pensato solo a scoprire i luoghi lontani da noi senza accorgermi che ci sono delle vere perle a pochi passi da casa.

  5. Per conoscere meglio Serra San Bruno , la sua storia e le manifestazioni ricorrenti, vi invito a visitare il seguente sito dove inserisco note e video della tradizione serrese. Il sito è firmato Lomorandagio che è l’anagramma di Girolamo Onda. Buon lavoro alla simpatica e gentile Roberta:
    https://gloria.tv/Lomorandagio

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