La storia di Matera: da “vergogna d’Italia” a Patrimonio Mondiale dell’Unesco

La storia di Matera ha inizio nel Paleolitico, Matera è infatti la terza città più antica al mondo, subito dopo Gerico e Aleppo. I primi ad abitare le grotte delle Gravine Materane furono dei cacciatori, mentre a partire dal Neolitico gli insediamenti diventarono più stabili tanto che vennero formati i primi villaggi.

Matera, la città dei sassi, è quindi la città più antica d’Italia. Eppure la sua storia e la sua fama non è sempre stata come quella dei giorni nostri. Oggi chiunque ha visto o ha voglia di visitare quelle splendide costruzioni chiamati sassi di Matera, ma in pochi sanno che quelli stessi sassi furono definiti la vergogna d’Italia.

La storia di Matera: il Novecento

E’ a partire dal Novecento che la storia di Matera si intreccia in maniera attiva nella storia d’Italia. E’la prima città del Mezzogiorno ad insorgere contro i nazisti, insignita quindi della Medaglia d’argento al valore militare e della Medaglia d’oro al valore civile.

Matera, insieme a gran parte della Basilicata, viene scoperta insieme all’allora best seller Cristo si è fermato ad Eboli, di Carlo Levi, che nel 1935 è stato mandato in esilio ad Aliano. Con il successo di questo libro, l’Italia e quindi anche la classe politica del dopo guerra ha iniziato ad interessarsi a Matera ed ai suoi sassi.

La crescita demografica dei primi del ‘900 aveva peggiorato di gran lunga le condizioni igieniche delle abitazioni e per tale motivo Palmiro Togliatti prima ed Alcide De Gasperi, poi, definirono la vita nei sassi e quindi tutta la città di Matera “la vergogna d’Italia“.

I sassi divennero il simbolo nazionale dell’arretratezza e del sottosviluppo del Mezzogiorno italiano. Per eliminare questa vergogna venne promulgata la Legge Risanamento dei sassi e vennero stanziati dei fondi per la costruzione di nuovi quartieri. Circa 15 000 persone vennero costrette ad abbandonare le loro abitazioni nei sassi, per trasferirsi nei nuovi quartieri residenziali. Gli ingressi delle case-grotte vennero addirittura murati per impedire ai vecchi proprietari di ritornarci.

Certo nelle nuove abitazioni i Materani troveranno tutti quei confort,fognature, energia elettrica, acqua corrente, che prima nelle abitazioni dei sassi non avevano. Eppure qualcosa ancora manca… manca la vita sociale, la vita di quartiere a cui i materani erano abituati. I materani infatti passavano la maggior parte del loro tempo fuori dalle proprie abitazioni e non all’interno, come accade adesso con le nostre case.

La storia di Matera: il riconoscimento dell’Unesco

Ma la storia di Matera e dei suoi sassi non finisce qui. All’inizio degli anni novanta, l’architetto lucano Pietro Laureano, decide di presentare il progetto per la candidatura di patrimonio Nazionale da presentare all’UNESCO

Nel 1993 i Sassi di Matera vengono definiti dall’UNESCO Patrimonio mondiale dell’umanità. Matera, con la sua storia antichissima, le sue bizzarre e ingegnose costruzioni, i suoi abitanti che ancora abitano quei luoghi, passeranno da vergogna a vanto, da simbolo di arretratezza a orgoglio nazionale.

Oggi la vita nei sassi è ricominciata, certo con tutti i confort e le tecnologie dell’età moderna in cui viviamo, ma senza dimenticare le origini di questa città. L’unica parte ancora “abbandonata” rimane il Sasso Caveoso, la parte più antica della città e quella che venne sfollata per prima. Di questa parte ancora non si è deciso cosa fare, ma siamo sicuri che con il tempo verrà riportata alla luce per l’importanza storica e architettonica che custodisce, tanto quanto tutto il resto della città.

La storia di Matera è una storia antica, ma soprattutto è una storia di rivincita morale e non solo. E’ una storia di amore per la propria terra e per le proprie tradizioni. E’ una storia che continua e aggiunge ogni giorno un pezzo in più, come la nomina di Capitale europea della cultura del 2019. 

La storia di Matera è una storia ricca e affascinante, che va ascoltata e scoperta fra i suoi vicoli, fra i suoi sassi, fra i suoi splendidi affacci. Quindi andate a Matera, perdetevi e innamoratevi, ma soprattutto scoprite la sua storia!

Roberta
Calabrese di nascita, emiliana di adozione. Se si potessero studiare i miei geni si troverebbe qualcosa di legato ai viaggi. Per anni viaggiare era un modo per evadere da una vita che mi stava stretta: "a chi mi domanda la ragione dei miei viaggi rispondo che so bene quel che fuggo ma non quel che cerco." Adesso viaggio perché ho un continuo bisogno di scoprire, esplorare, conoscere, assaggiare. Amo viaggiare e scrivere, e poi di nuovo viaggiare e scrivere, senza sosta. Benvenuti nel mio piccolo mondo di viaggi, esperienza e vita!

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Comments

    • Visitarla anche conoscendo la storia è davvero diverso. Nei prossimi giorni scriverò anche dei post sugli itinerari e i luoghi assolutamente da non perdere. Comunque dovete assolutamente andarci… È davvero da mozzare il fiato!

  1. Non vedo l’ora di leggere gli altri articoli. Noi siamo stati solamente tre ore, il tempo di partecipare ad una visita guidata. Per capire e conoscere Matera è necessario prima conoscerne la storia, a settembre torneremo per stare due giorni e vederla in lungo e in largo.

    • Conoscerne la storia è fondamentale. Poi è davvero una bellissima storia, di quelle che vorremmo sentire più spesso.

  2. Matera è stata una delle più grandi sorprese dei miei viaggi in Italia, tutti.mi dicevano che era.bella ma non pensavo lo fosse così tanto!

  3. Bel post, conoscevo poco Matera ma ne avevo sentito parlare per la particolarità dei sassi. La storia che racconti mi piace molto, intendo anche nel modo in cui l’hai narrata

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