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La Festa de Las Fallas e il Museo Fallero a Valencia

La Festa de Las Fallas (Falles in valenciano) è una delle feste tipiche più conosciute e più importanti di Valencia, tanto da essere stata dichiarata Patrimonio Immateriale dell’Umanintà dall’Unesco!

Tutti sappiamo che gli spagnoli adorano le feste e le loro feste sono conosciute in tutto il mondo. Tantissimi scelgono di visitare la Spagna proprio in occasioni di questi eventi e questo vale anche per Valencia e per la sua Festa de Las Fallas. Ma cos’è? In cosa consiste questa festa?

Ogni anno dal 15 al 19 marzo Valencia si anima. In ogni piazza o crocevia dei vari quartieri della città vengono esposte le Fallas: delle enormi strutture di cartapesta (possono raggiungere anche i 20 metri) che ritraggono, in modo satirico, personaggi e temi dell’attualità sociale e politica. Queste statue vengono costruite durante tutto l’anno dai mastri falleros, dei veri e propri artisti.

 Festa-las-Fallas-Valencia-vieniviadiqui.

La notte del 15 marzo queste opere d’arte vengono erette, la planta, e si dà così inizio alla festa vera e propria. Tutte queste Fallas sono in concorso tra loro: alla fine infatti verrà scelta una sola di queste opere come la più bella dell’anno. La vincitrice verrà poi ospitata nel Museo Fallero insieme alle opere vincitrice negli anni precedenti.

Las Fallas al Museo fallero - vieniviadiqui

E le fallas che non sono state scelte? Quale sarà il loro destino?

Le mascletà, il fuoco! Questi enormi falò vengono accesi ed alimentati da tutte quelle opere di cartapesta che non sono state scelte e quindi non sono state elette vincitrici dell’anno. Questi immensi fuochi, insieme ai fuochi d’artificio e alla musica rappresentano una parte fondamentale della Festa de Las Fallas.

Le mascletà vengono accesi ogni sera, mentre lo spettacolo pirotecnico più importante e spettacolare avviene la Nit del Foc, la notte del fuoco, il 18 marzo.

Il simbolo del fuoco, le mascletà e probabilmente l’intera festa de Las Fallas hanno un’origine antica e sono collegati alla tradizione dei falegnami della città. Qualche sera prima del giorno di San Giuseppe, proprio per festeggiare,i falegnami della città accendevano dei fuochi, ognuno davanti alla propria bottega, e bruciavano le cianfrusaglie di legno derivate dal lavoro di un intero anno.  Questo era il modo di festeggiare il loro santo patrono, San Josè.

Un’altra parte fondamentale della festa è l’offerta dei fiori alla Virgin del los Desamparados, la Vergine degli abbandonati. Una lunga e tradizionale sfilata, fatta dalle Falleras Mayor, vestite negli abiti tipici della comunità valenciana, e dalla banda arriva fino a Placa de la Virgen, dove le donne lasciano il mazzo di fiori. Con questi fiori viene poi realizzato un grande e spettacolare arazzo che adorna il manto della Vergine e che può essere ammirato anche nei giorni successivi.

Ma chi sono le Falleras Mayor?

Sono la vera anima della festa e soprattutto per la maggior parte della ragazze valenciane essere eletta come Falleras Mayor è una delle massime aspirazioni. Nel sito ufficiale scopriamo che la sua elezione segue un lungo processo:

Nella prima fase di “preselezione”, ogni commissione presenta una candidata (solitamente la Fallera Mayor dell’anno precedente) e diversi giudici scelgono le finaliste. Queste passano a una seconda fase in cui una nuova giuria elegge direttamente tredici candidate. Una terza giuria, nominata direttamente dai presidenti delle Fallas, è incaricata di scegliere, tra le tredici, la Fallera Mayor di Valencia. Le altre dodici passano, automaticamente, a formare parte della Corte d’Onore. Lo stesso procedimento si ripete con le bambine. In questo caso, la bambina eletta ricopre l’incarico di Fallera Mayor Infantil di Valencia.

Attualmente la Falleras Mayor occupa un livello molto elevanto all’interno della società di Valencia, tanto che viene chiamata a rappresentare l’intera comunità in molte occasioni ufficiali e non solo durante la Festa de Las Fallas.

Partecipare a questa festa è un vero e proprio evento, ma vi avverto che, come capita spesso in queste occasioni, i prezzi si impennano soprattutto per alberghi e ristoranti. La gente è davvero tanta e conviene prenotare con molto anticipo.

Museo Fallero a Valencia

Per tutti quelli che non riescono a partecipare personalmente alla festa, c’è il Museo Fallero. All’interno di questo piccolo museo trovate tutte Les Fallas vincitrici esposte e sulle pareti i ritratti della Fallera Mayor e Fallera Mayor Infantil vincitrici. Il Museo Fallero è davvero caratteristico e imperdibile per chi va a Valencia. E’ diviso in sale, all’inizio viene spiegata la storia della festa, le origini e qualche curiosità. Poi vengono mostrati i materiali e le tecniche utilizzate per costruire le Falls e infine vedrete in mostra le Fallsa vincitrici, dette anche ninot indultat, cioè risparmiate dal fuoco.

Informazioni sul Museo Fallero:

Indirizzo: Plaza Monteolivete, 4.

Orari: Aperto dal martedì al sabato

Dal 15 Marzo al 15 Ottobre dalle 10 alle 19
Dal 16 Ottobre al 14 Marzo dalle 10 alle 18
Domenica e festivi dalle 10 alle 15

Chiuso tutti  i lunedì non festivi e nei giorni  del 1 Gennaio, 1 Maggio, 25 Dicembre e i pomeriggi del 24 e 31 Dicembre.

Costo di entrata: 2 €. Sabato, domenica e festivi entrata gratuita.

Non è molto lontano dalla zona della Città delle Arti e delle Scienze di Calatrava, quindi facilmente raggiungibile a piedi. A proposito, tutta la città di Valencia si visita a piedi e nel mio post trovate due itinerari da fare.

Come tutte le feste tradizionali, la Festa de Las Fallas a Valencia è un vero e proprio evento. Molto sentita dagli abitanti della città di Calatrava, ma anche molto apprezzata dai turisti che ogni anno affollano la città durante l’intera settimana. Se riuscite ad esserci sono sicura che ne rimarrete affascinati.


Se siete curiosi di vedere altre foto sulla festa e sulle Fallas andate a curiosare sulla mia bacheca di Pinterst dedicata a Valencia!

Se volete approfondire la visita alla città di Valencia leggete il mio post:

VALENCIA A PIEDI: DUE ITINERARI A PIEDI NELLA CITTÀ DI CALATRAVA

Roberta
Calabrese di nascita, emiliana di adozione. Se si potessero studiare i miei geni si troverebbe qualcosa di legato ai viaggi. Per anni viaggiare era un modo per evadere da una vita che mi stava stretta: "a chi mi domanda la ragione dei miei viaggi rispondo che so bene quel che fuggo ma non quel che cerco." Adesso viaggio perché ho un continuo bisogno di scoprire, esplorare, conoscere, assaggiare. Amo viaggiare e scrivere, e poi di nuovo viaggiare e scrivere, senza sosta. Benvenuti nel mio piccolo mondo di viaggi, esperienza e vita!

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Comments

  1. Pensa che c’è stato il mio ragazzo l’anno scorso con i suoi amici, io purtroppo lavoravo e non sono riuscita ad andare! 🙁 A settembre torneremo a visitare la città ma devo assolutamente recuperare anche quest bellissima festa!

  2. Sarà che sono di parte (vivo ormai da 9 anni in Andalusia) ma la passione che ci mettono gli spagnoli nelle feste tradizionali non ha eguali. Apprezzo tantissimo il loro impegno nel mantenere vive le tradizioni.

  3. Un vero peccato che vengano bruciate. Questa festa è sinonimo del nostro carnevale ed anche in Italia ( almeno da noi al sud) il giorno di San Giuseppe si accendono i falò. Molto interessante direi, una occasione da non perdere.

    • Davvero al sud accendo i Falò la notte di San Giuseppe? Nel mio paese ( io sono calabrese) non c’è questa tradizione, in quali zone si fa?

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