OPERAZIONE NOSTALGIA: Viaggio di nozze in 10 scatti

In questi giorni in casa mia è iniziata l’operazione nostalgia: 3 anni fa eravamo in viaggio di nozze e io e mio marito non perdiamo occasione per lasciarci andare ai ricordi. “Tre anni fa a quest’ora eravamo a…”, “ti ricordi quando abbiamo visto quel posto?”, “ti ricordi quanto abbiamo mangiato bene in quel ristorante?”…. E di solito io finisco il momento nostalgia dicendo: “Ma tanto presto ci torniamo!”

Ho sempre pensato che il viaggio di nozze sarebbe stato il viaggio più bello della vita ed effettivamente per me è stato così! Il Sudafrica è un posto davvero meraviglioso, con paesaggi mozzafiato che passano dall’immensità dell’oceano allo splendore della savana. Si passa da città in stile americano come Cape Town ai piccoli villaggi, dai leoni alle balene. Il tutto attraverso strade lunghe e diritte in cui è impossibile non incontrare gente sempre disponibile e sorridente. 

Così ho pensato di ricordare quei giorni non solo con il marito ma anche con voi e lo voglio fare con 10 foto e 10 ricordi!  

Viaggio di nozze in 10 scatti:

  1. Prima cena in Sudafrica: lobster a volontà! Ristorante di pesce nel Waterfront consigliato dal nostro amico dell’agenzia viaggi. Il ricordo: appena arrivati una gentile ragazza ci fa accomodare al tavolo e dopo un po’ arriva con i menù e si rivolge a me con l’espressione “My lady”. Sinceramente quell’espressione mi ha lasciata a bocca aperta, così come l’accoglienza che da quel momento in poi avremmo trovato in tutti i locali del Sudafrica, da quelli super eleganti a quelli più alla mano! Hanno un’attenzione per il turista che non ho trovato in nessun altro posto fino ad ora. 

2. Cape of Good Hope, il posto più bello che abbia mai visto. Il rumore dell’oceano che si infrangeva sulle rocce mi è rimasto nelle orecchie per tutto il giorno. Non riuscivo a staccarmi da quella vista, da quello spettacolo. Il ricordo: un pullman pieno di giapponesi (o almeno credo) chiassosi e insopportabili con la loro mania di scattare migliaia di foto, che però non hanno rovinato quello spettacolo della natura. 

3. I pinguini innamorati di Simon Town. Come dicevo, in Sudafrica si ha la possibilità di vedere tantissimi animali. Questi sono due pinguini della colonia di Simons Town. La particolarità? Sono innamorati. Erano isolati da tutti gli altri e io me li sono immaginati anche loro in Viaggio di nozze. Il ricordo: l’odore di guano e il verso che ti penetra nelle orecchie. 

4. Strade e panorami dello Mpumalanga. Questa regione, così diversa dalla costa è il primo approccio all’Africa come è nell’immaginario comune. Anche se all’inizio ero un po’ spaventata dall’idea di noleggiare un auto e guidare, a sinistra, tra strade sconosciute. Col senno di poi direi che abbiamo fatto proprio bene… anche in questo caso la possibilità di poter vedere i posti con i nostri tempi e goderci il viaggio in ogni sfaccettatura è stata la scelta giusta. 

5. Abbiamo forato! Il ricordo: nel bel mezzo del nulla, in un parcheggio in parte isolato, Marco sente uno strano rumore. Io ovviamente non sento nulla ma mi fido dell’orecchio da musicista del marito. Scende dall’auto, controlla e… un chiodo della gomma! Beccato! E ora? Io ero in panico, per km e km non avevamo visto nulla se non villaggi semi deserti e panorami stupendi. Torniamo indietro verso uno di quei villaggi, ci fermiamo nell’unico benzinaio presente e per fortuna riusciamo a risolvere! Al ritorno a casa, gli imprevisti di viaggio sono una delle cose più belle da raccontare, potevano mancare in viaggio di nozze?

6. Blyde River Canyon: il canyon più grande del Sudafrica. Ancora una volta lo spettacolo della natura ci stupisce. Il ricordo: siamo arrivati giusto in tempo, perché in Sudafrica tutto chiude intorno alle 17:00, quindi è importante organizzarsi al meglio. E all’uscita un’intera famiglia di babbuini passeggia tranquillamente tra le auto del parcheggio! 

7. Le camere d’albergo! Ogni volta che arriviamo in un nuovo hotel siamo curiosi di scoprire come sarà la nostra stanza. E’ così anche nei viaggi “normali”, ma qui che per la prima volta ci siamo regalati solo alberghi a 5 stelle è tutta un’altra cosa. Dopo tutto siamo in viaggio di nozze! A partire dal prima hotel a Cape Town in cui ci bastava fare una chiamata alla reception per trovare 5 minuti dopo la macchina pronta per partire. Qui invece siamo al Moditlo River Lodge, all’interno del Kruger National Park. Bungalow num 1, con doccia finestrata che si affaccia nel bush. Il ricordo: Marco tranquillamente si fa la doccia mentre come un fiume in piena parla di quella che è stata la nostra prima giornata nel cuore della savana e non si accorge che un impala sta brucando l’erba proprio davanti alla doccia. Un attimo dopo l’impala alzo lo sguardo, fissa Marco sotto la doccia e come se nulla fosse va via. Inutile dire che mi sono assolutamente pentita di non aver fatto la foto! 

8. Il re della foresta: l’emozione più grande! Sognavo i safari da tantissimo tempo, per un periodo pensavo anche che sarebbe rimasto un sogno per sempre e invece… mai dire mai, il mio sogno si è avverato e non ha tradito le mie aspettative. I safari sono caratterizzati da un’emozione dietro l’altra. Si inizia dagli animali più semplici da vedere ma comunque stupendi, che ti meravigliano per la loro naturalezza in quell’ambiente che è casa loro. E poi pian piano, più ti inoltri nel bush, quando gli occhi e la meraviglia inizia ad ambientarsi, quasi ad abituarti, ecco che appare lui, il re della foresta! Il ricordo: abbiamo visto i leoni per due giorni di fila, un giorno siamo andati a scovarli nel letto di un fiume secco e pieno di erba. L’arrivo non è stato semplice, abbiamo rischiato di rimanere bloccati con la jeep, ma ne è valsa la pena. Quel giorno il nostro leone era particolarmente in vena e aveva voglia di divertirsi con una delle sue leonesse, che invece evidentemente “aveva mal di testa” e con noncuranza l’ha spinto verso un’altra leonessa. Questo menage a trois così naturale ci ha lasciato davvero a bocca aperta! Indimenticabile! 

9. Hoedspruit: l’aeroporto più piccolo mai visto! Il più piccolo del mondo, non lo so, ma di sicuro è davvero minuscolo. L’ingresso è praticamente l’ingresso di un bar con la distesa estiva al di fuori. Qualche tavolino fuori, un bar minuscolo e qualche panchine… un cancello all’ingresso e le cancellate tutto intorno ci ricordano che siamo ancora immersi nella savana. Il ricordo: non esistono gate in questo minuscolo aeroporto, ma una porta sul retro che da direttamente sulla pista. I controlli alle valigie le fanno direttamente i controllori che le aprono una per una e fanno un controllo veloce con gli occhi. Pazzesco vero?!

10. Bye Bye Sudafrica. Welcome Mauritius! Lasciare il Sudafrica è stata dura e anche se lasciavamo questo splendido posto per continuare il viaggio di nozze in totale relax, beh io quasi piangevo quando sono salita sull’aereo che da Johannesburg mi avrebbe portata lontana da questa splendida terra. Il ricordo: all’arrivo a Mauritius ci accolgono con regali e un invito per una cena dedicata totalmente a noi due sposini in luna di miele! Mr e Mrs Aguzzoli, iniziava così la lettere e per la prima volta ci siamo resi conto che da quel momento eravamo i signori Aguzzoli, eravamo una famiglia! 

10 scatti per riassumere 20 giorni in giro giro fra Sudafrica e Mauritius. 10 foto scelte fra 1500! 10 ricordi presi tra 35 pagine di diario (che un giorno forse pubblicherò per intero). Pochi? Forse, ma era un modo per rendervi partecipi del nostro bellissimo viaggio di nozze… i nostri giorni della nostalgia continueranno ancora per un po’ ma intanto qualche bel ricordo ve l’ho raccontato! 

4 commenti su “OPERAZIONE NOSTALGIA: Viaggio di nozze in 10 scatti”

    1. Già! Avevo i capelli lunghi del matrimonio, tagliati appena tornata dal viaggio di nozze!
      Cmq un viaggio meraviglioso! Ho una nostalgia pazzesca addosso in questi giorni!

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