LEGGENDE E CURIOSITA’ SU MILANO: 25 STORIE, MISTERI E CURIOSITA’ DI MILANO

Milano è una città che sorprende sempre. Non vi fermate alla Milano da bere dei Navigli o alla Milano dello shopping e della moda. Entrate nella città, scoprite la sua storia e troverete tanta bellezza ma anche tante curiosità. Visto che ogni hanno Milano mi chiama a sé, per qualche giorno o anche per una breve visita, ogni volta che arrivo in città vado alla scoperta di luoghi insoliti ma anche di storie, curiosità e leggende.

Le curiosità su Milano sono davvero tante, molte me le hanno raccontate le guide, alcune le ho scoperte parlando con i milanesi, soprattutto al bar. Adoro fermarmi in uno dei bar più antichi di Milano, il Camparino in Galleria e parlare con i milanesi doc che ancora utilizzano quel luogo per ritrovarsi e chiacchierare.

Ho deciso quindi di scrivere questo post e raccontarvi tutte le curiosità su Milano che ho scoperto negli anni e non solo… leggerete di storie, leggende e misteri che circolano tra le strade di Milano. Quindi mettetevi comodi perché ce ne sono per tutti i gusti!

1. LE STATUE DEL DUOMO DI MILANO

Il Duomo di Milano, oltre ad essere il simbolo indiscusso della città, è anche una chiesa da record. E’ la chiesa gotica più grande d’Europa ed è anche l’edificio con il maggior numero di statue al mondo. Se ne contano 3500, più 135 gargoyle. Ma la curiosità è che non si tratta solo di statue legate alla religione, tutt’altro, ci sono statue di ogni genere. Salendo sul tetto, tra le guglie si possono trovare le statue di Mussolini, Napoleone e il pugile Primo Carnera. Mentre sulla facciata del Duomo è presente una statua che ricorda molto la famosa statua della Libertà di New York. Quella del Duomo è stata però costruita nel 1810, quindi circa settant’anni prima, per questo motivo qualcuno parla addirittura di plagio!

2. La morte dell’architetto caduto in Galleria

Uno dei misteri di Milano ruota intorno alla costruzione della Galleria Vittorio Emanuele e alla morte del suo architetto, Giuseppe Mengoni. Proprio la sera prima dell’inaugurazione della Galleria, il 30 dicembre 1877, il Mengoni cadde dalla cupola della Galleria e morì. La sua morte è però un vero mistero: per alcuni una tragica fatalità, per altri un vero e proprio suicidio.

LUOGHI MITERIOSI A MILANO

3. Una chiesa fatta di ossa

Nel cuore di Milano, non tanto distante dal Duomo tanto da arrivarci tranquillamente a piedi, c’è una chiesa piena di teschi, scheletri e ossa. San Bernardino alle Ossa, o San Bernardino ai morti, ha una cappella che è interamente decorata utilizzando i resti di esseri umani: teschi e ossa di corpi presenti nel vecchio cimitero adiacente alla chiesa.

4. La Colonna del Diavolo

Oltre al Duomo, la seconda chiesa più conosciuta di Milano è la Basilica di Sant’Ambrogio, dedicata proprio al santo patrono della città di Milano. Proprio a sinistra della Basilica c’è la Colonna del Diavolo, una colonna di epoca romana con due fori in baso. La leggenda della colonna del diavolo narra che una mattina Sant’Ambrogio incontrò Satana che cerca di convincerlo a rinunciare al suo compito di vescovo. Sant’Ambrogio lo colpì con un calcio, facendolo sbattere con le corna contro la colonna. Il diavolo rimase incastrato nella colonna fino al giorno dopo, quando scomparve proprio all’interno di uno dei due fori.

5. La Tomba dei Re Magi

Pare che i resti dei Re Magi (o almeno due fibule, una tibia e una vertebra) si troverebbero a Milano. Infatti nella Chiesa di Sant’Eustorgio c’è la “Tomba dei Magi”, un sarcofago di pietra risalente al tardo Impero Romano. Ma perché i Re Magi proprio a Milano? E perché solo pochi resti? Ecco la storia! Pare che il vescovo Eustorgio aveva un desiderio: essere sepolto vicino ai Magi. Per tale motivo li fece portare a Milano da Costantinopoli. Una volta arrivati nel punto esatto dove venne poi edificata la chiesa, però i buoi che trainavano il carro si bloccarono. Nella notte, le reliquie poi furono trafugate dal Barbarossa, che le portò a Colonia. Solo dal 1904 alcuni frammenti furono riportati a Milano.

6. Il Tempio della Notte a Milano

A Parco di Villa Finzi, in zona Gorla di Milano, c’è un altro luogo davvero misterioso: il Tempio della Notte. Di cosa si tratta? Il Tempio della notte è una struttura sotterranea a pianta circolare, con una copertura a cupola e un oculo sulla cima per poter comunicare con l’esterno. Oggi il Tempio della Notte è un luogo poco praticabile e anche poco conosciuto, ma pere sia l’unico esempio di architettura massonica a Milano.

7. Il Ponte delle Sirenette a Parco Sempione

All’interno del Parco Sempione scorre un romanticissimo ruscello, sul quale c’è un piccolo ponticello: il Ponte delle Sirenette. Detto Ponte delle Sirenette per le quattro sirenette che sono poste alle due estremità del ponte, è considerato da molti un luogo magico. Non per niente è un luogo su cui veleggiano molte leggende. Una di queste riguarda il seno prosperoso delle quattro sirenette. I ragazzi, prima di un appuntamento galante, erano soliti toccare uno dei seni delle sirenette come rito propiziatorio. Oggi è diventato un vero e proprio luogo romantico per le coppiette, che hanno l’abitudine di baciarsi proprio otto lo sguardo protettivo delle sirenette. Si dice che baciarsi in questo luogo evita il tradimento da parte del partner… chissà se sarà vero?

8. Il Muro delle Bambole a Milano

Il “Wall of Dolls” o Muro delle Bambole, di Via De Amicis 2 a Milano, non è un vero e proprio luogo misterioso ma è sicuramente un luogo molto particolare di Milano. Nata dall’idea dell’artista, cantante e conduttrice televisiva Jo Squillo come installazione artistica contro i femminicidi e la violenza sulle donne. Una griglia appesa ad un muro cittadino su cui vengono appese foto di alcune vittime e bambole di stoffa. Parteciparono alla realizzazione di questa opera 50 stilisti, 20 artisti e 30 associazione no profit.

TRE STRANE CURIOSITA’ DI MILANO

9. Via Roma a Milano

Provate a cercare Via Roma a Milano su Google Maps o su qualsiasi stradario e ditemi un po’ e la trovate. Non c’è vero? Infatti A MILANO NON C’è VIA ROMA. Si tratta di una delle vie più presenti nelle mappe italiane, in tutte le città c’è sempre, da qualche parte, una via Roma. Ovunque ma non a Milano. C’è però Corso di Porta Romana, che per un periodo, durante il Fascimo, fu ribattezzato Corso Roma, per poi riprendere il suo nome originale alla fine della guerra.

10. Le altre Madonnine di Milano

Madonnina del Duomo di Milano

Come tutti sappiamo i milanesi sono molto attaccati alla Madonnina del Duomo, che da lassù guarda e protegge tutta la città. Per questo motivo, fino a pochi decenni fa nessun edificio di Milano poteva superare in altezza la Madonnina del Duomo.

Oggi, invece, sui nuovi grattacieli che sorgono in città sono state poste delle copie della Madonnina. Non c’è più quindi una sola Madonnina a Milano, ma ben quattro. Una di queste è posta sul Pirellone, il primo grattacielo di Milano che per superare l’altezza della guglia più alta del Duomo di Milano dovette scendere a compromesso con la curia ponendo quindi una copia della Madonnina sulla sommità. Le altre sono sul Grattacielo della Regione, Palazzo Lombardia, e sulla Torre Isozaki a City Life. Ormai non più per legge ma per scaramanzia, si dice infatti che se un palazzo si ergesse al di sopra della Madonnina sarebbe destinato alla distruzione.

11. Il gatto nero di Corso Monforte

Se state passeggiando in Corso Monforte a Milano, magari alla ricerca delle case Liberty più famose di Milano, passate davanti al numero 43 e salutate il gatto nero di Corso Monforte. Lo troverete lì a qualsiasi ora del giorno e della notte, sette giorni su sette. Ovviamente, non si tratta di un gatto in carne e ossa, bensì di una incredibile opera d’arte in ferro battuto. Pare che un tempo non fosse solo, ma insieme ad un piccolo topolino, anch’esso realizzato in ferro battuto. Forse per un attacco di fame del gatto, oggi il topolino non c’è più!

LEGGENDE E SIMBOLI DI MILANO

12. La Scrofa Semilanuta: il primo simbolo di Milano

Sapete qual è l’origine della città di Milano? Pare che sia stata fondata da Belloveso e la sua tribù celtica. Leggenda narra che Belloveso una volta arrivato nella Pianura Padana si trovò davanti ad un territorio davvero inospitale, tra paludi e fango. Per decidere dove stabilire l’insediamento consultò l’oracolo che gli rispose che sarebbe stata una scrofa semilanuta a indicargli il luogo giusto. Oggi la Scrofa semilanuta la si può ammirare ancora in giro per le vie di Milano: su uno dei capitelli del Palazzo della Regione, nello stemma di Palazzo Marino o in Piazza Mercanti.

13. Il Biscione di Milano

Il biscione è il simbolo più famoso della città di Milano, eppure non si conosce la vera origine di questo simbolo. Ruotano intorno al biscione molti miti e leggende. Di certo sappiamo che è il simbolo della Casata dei Visconti, ma da cosa prendesse origine la scelta non si sa. Per alcune leggende, la casata dei Visconti avrebbe adottato questo stemma per rendere omaggio a Gregorio X, mentre per altre l’origine è collegata a Ottone Visconti che, mentre partecipava alla seconda crociata, avrebbe sconfitto un feroce guerriero saraceno e, per ricordare l’impresa avrebbe adottato il simbolo del serpente.

Tra le storie più curiose c’è sicuramente quella di Umberto Visconti che salvò un bimbo dalle fauci del Drago Tarantasio.

14. Il Drago Tarantasio: un mostro di Lockness a Milano

La leggenda del drago Tarantasio di Milano è uno di quei racconti mitologici che affascinano da sempre e fanno ormai parte della città. La leggenda narra che intono al 1100 vi fosse in città un lago in cui viveva un mostro dalle fattezze di un drago che si nutriva di bambini. Le tracce di questa bestia mitologica si possono trovare in un bassorilievo presente in basso a destra intorno al portone principale del Duomo di Milano.

CASE BIZZARRE A MILANO

15. La Casa del Diavolo a Milano

La casa del Diavolo di Milano è Palazzo Acerbi, al numero 3 di Corso Porta Romana. Ma perché questa fama? Il Palazzo apparteneva al senatore milanese Ludovico Acerbi, ed è proprio collegato a lui questo nome. Leggenda narra che nel periodo delle peste ne 1630, mentre tutta la città di Milano doveva fare i conti con la morte, Ludovico Acerbi passeggiava tranquillamente per le vie di Milano senza essere colpito dalla peste. Si narra inoltre che, mentre la popolazione di Milano fosse ormai dimezzata dalla malattia, nessuno dei partecipanti alle varie feste che l’Acerbi continuava a tenere nel suo Palazzo, fosse stato colpito dalla peste. Per questo motivo tra la popolazione nacque la convinzione che Palazzo Acerbi fosse La Casa del Diavolo di Milano.

16. Le case a Igloo di Milano

A Milano, nel quartiere Maggiolina, nascoste tra centri commerciali e grattacieli, spiccano delle insolite abitazioni: Le case a Igloo. Sono state ideate e costruite dall’ingegnere Mario Cavallè nel 1946, alla fine della guerra. Originariamente, le case a Igloo di Milano erano dodici. Oggi, nel quartiere Maggiolina e, più precisamente, in via Lepanto, se ne possono vedere ancora otto. Alcune di queste molto simili a funghi, proprio come le case dei Puffi, tanto che qualcuno pensa che il belga Peyo si sia ispirato proprio alle case a Igloo di Milano.

17. Ca’ di Ciapp

In Corso Venezia, al numero 47, trovate un bellissimo palazzo che doveva inaugurare il Liberty privato cittadino nella città di Milano. E invece, a causa di due statue di donna seminude e molto prosperose, Palazzo Catiglioni vene ribattezzato con nome di “Ca’ di Ciapp”, cioè Casa delle chiappe. In origine, le due statue femminili dovevano rappresentare in maniera allegorica la pace e l’industria.

18. Casa 770 e le dodici copie

Casa 770 è una casa colma di fascino e mistero. Collegata alla religione ebraica, la cosa che la rende “unica” è data dal fatto che in realtà unica con è: la sua copia infatti è presente in 12 esemplari sparpagliati per il mondo. Casa 770 è la riproduzione di un edificio che si trova a Brooklyn, pur avendo uno stile molto olandese, le altre copie sono presenti in Canada, Brasile, Cile, Argentina, Israele, India, Australia, Uncraina e Stati Uniti. L’unica presente in Europa è proprio a Milano.

I FANTASMI DI MILANO

Come ogni città che si rispetti, anche Milano ha i suoi fantasmi!

19. Carlina, la sposa fantasma del Duomo di Milano

Facciata Duomo di MIlano

Carlina è il fantasma del Duomo di Milano. Ed è un fantasma che appare durante i matrimoni celebrati al Duomo di Milano. Ma chi era Carlina? Originaria di una località vicino Como, pare che doveva sposarsi con un certo Renzino e che per le sue nozze decise di indossare un abito di seta nera. Durante il viaggio di nozze a Milano, la sposa Carlina però sparì tra le guglie delle terrazze del Duomo di Milano. Alcuni dicono che sia scappata, per altri è caduta giù anche se il suo corpo non è mai stato ritrovato. Oggi però fa spesso visita agli sposini che scelgono di sposarsi in Duomo ed appare in molte delle foto che vengono scattate agli sposi. Questa presenza è però vista bene, si dice infatti che Carlina porti fortuna ai novelli sposi!

20. Maria Callas a La Scala

Può un luogo tanto bello e importante come il Teatro La Scala di Milano non avere il suo fantasma? Certo che no! Infatti proprio il fantasma della cantate lirica Maria Callas ha deciso di risiedere in uno dei teatri più belli e famosi del mondo.

21. La Dama Velata: il fantasma di Parco Sempione

Una nota leggenda narra che, nelle sere estive, in particolare all’imbrunire, a Parco Sempione si può vedere una donna vestita completamente in nero, a piedi nudi e col viso coperto. Alcuni sostengono che chiunque tenti di osservare il suo viso celato dal nero velo, cade in una sorta di trance e che vagherebbe smarrito nel parco.

22. Il fantasma di John Lennon a Milano

Sette persone in sette momenti diversi giurano di aver visto John Lennon, ovvero il suo fantasma, fra i corridoi e sotto l’ombra del Grand Hotel Duomo di Milano. La storia è stata presa molto sul serio dai Ghost Uncover, dei Ghost Buster romagnoli, che durante la tappa milanese dei Beatles si sono messi alla ricerca del fantasma.

23. Il primo serial Killer di Milano

Se passando per via Bagnera, una traversa di via Torino, sentite all’improvviso un soffio di aria gelida, allora sappiate che potrebbe essere il fantasma di Antonio Boggia, che qui visse e soprattutto uccise. Fu il primo serial killer di Milano: tra il 1849 e 1862, anno della sua condanna a morte.  In vita uccise diverse persone, occultandone i cadaveri proprio in via Bagnera.

24. Piazza Vetra: la piazze delle streghe di Milano

Oggi è una piazza popolata da turisti e studenti in cerca di sole e relax dietro le Colonne di San Lorenzo, eppure Piazza della Vetra nasconde una storia di streghe, roghi e inquisizione. Fino a metà dell’800, infatti, in Piazza Vetra si tenevano le esecuzioni dei cittadini condannati per vari reati, tra cui la stregoneria: il quartiere era uno dei più miseri di Milano e per accedervi provenendo dal centro si doveva passare sul cosiddetto Ponte della Morte, che scavalcava il canale della Vetra (oggi sotterrato).

25. La maledizione di Palazzo Marino

Nel 1558 il banchiere Tommaso Marino, un uomo senza scrupoli ne rimorsi, avviò la costruzione di Palazzo Marino. Si era infatti innamorato di Arabella Cornaro, figlia di un nobile veneziano, che obbligo Marino a costruire uno palazzo bello come quelli veneziani per ospitare la figlia. Marino quindi iniziò i lavori, radendo al suolo tutte le case che c’erano prima sul suolo. Questa cosa non fece piacere ai milanesi che lanciarono una maledizione sul cantiere. Una volta finito il Palazzo non ebbe una grande fortuna: Arabella si impicco al baldacchino della sua camera da letto e il banchiere morì coperto dai debiti contratti proprio per costruire quel palazzo. Ma c’è un’altra Leggenda legata a questo luogo, pare infatti che a Palazzo Marino venne alla luce Marianna, nipote di Tommaso Marino e futura Monaca di Monza.

Come avrete potuto leggere, la città di Milano è ricca di storie, leggende e curiosità.

Se volete approfondire la visita a Milano vi lascio alcuni post di approfondimento:

Roberta
Calabrese di nascita, emiliana di adozione. Se si potessero studiare i miei geni si troverebbe qualcosa di legato ai viaggi. Per anni viaggiare era un modo per evadere da una vita che mi stava stretta: "a chi mi domanda la ragione dei miei viaggi rispondo che so bene quel che fuggo ma non quel che cerco." Adesso viaggio perché ho un continuo bisogno di scoprire, esplorare, conoscere, assaggiare. Amo viaggiare e scrivere, e poi di nuovo viaggiare e scrivere, senza sosta. Benvenuti nel mio piccolo mondo di viaggi, esperienza e vita!

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