Le viaggiosventure: il nostro amico navigatore

Vi ricordate il Tag #Leviaggiosventure a cui ho partecipato qualche tempo fa? Vi ho raccontato della disavventura dei freni in Croazia (se non lo avete ancora letto fatelo qui). Beh sta volta ne è successa un’altra.

Premetto che mio marito per vivere fa assistenza ai navigatori satellitari, ed è anche molto bravo. Ma quando si dice che “Il figlio dello scarparo va sempre scalzo” (è un detto calabrese ma credo si capisca bene quello che voglia dire), beh è proprio vero.

Fatta questa premessa, partiamo con la nostra ultima disavventura. Come sapete quest’estate abbiamo fatto un bellissimo viaggio on the road in Germania (se siete curiosi di leggere il nostro itinerario potete trovarlo in questo post) e come prima tappa abbiamo toccato il Lago di Costanza: al confine tra Svizzera, Germania e Austria, è uno dei laghi più grandi d’Europa.

Prima di partire, il mio autista di fiducia aveva già dato un’occhiata alla mappa e alla strada che dovevamo fare, quindi decide di partire lasciando il navigatore spento, a riposo. Io, da brava organizzatrice, mi ero segnata i km per ogni tappa prevista così da avere un’idea dei tempi di viaggio e in questo caso il taccuino diceva: Reggio Emilia – Lago di Costanza 505 km. Contando le tappe pipì e passeggiatina Biagio e una tappa un po’ più lunga per il pranzo, tempi di percorrenza previsti: 6 ore circa.

p1020687

Il viaggio in autostrada prosegue veloce, arriviamo a Como e prima di varcare il confine ci fermiamo per la sosta per il pranzo. Bene, è arrivato il momento di attivare il nostro amico navigatore. Io non ci vado tanto d’accordo, ma visto che sono quella che ha sempre tutto a portata di mano, leggo l’indirizzo della nostra prima Gasthaus e lo inserisco. Aspettiamo che calcoli il percorso e subito la voce ci annuncia “arriverai a destinazione alle 10 e 40 pm”. Cosa? Era l’una, avevamo già fatto più di due ore di viaggio… com’era possibile? Guardo subito i km previsti… quasi 900 km. Qui c’è qualcosa che non va!

Marco con tutta calma mi guarda e dice: “Hai messo Germania?”, lo guardo quasi fulminandolo ma controllo lo stesso. Sì, avevo messo Germania, avevo scritto bene sia il nome del paese sia la strada, nonostante tutte quelle consonanti e quei nomi lunghissimi. Controllo addirittura il CAP, tutto giusto. Io non avevo sbagliato… neanche questa volta. Mollo il navigatore all’esperto e vado a fare un giro con Biagio.

Ogni tanto butto l’occhio verso il Berlingo, Marco è chino su quell’aggeggio ma dalle sue espressioni non mi pare abbia trovato la soluzione. Continuo a girare in tondo intorno alla macchina, lo tengo d’occhio nella speranza di un segno di vittoria… ma nulla! Dopo un po’ mi decido a tornare, Biagio aveva fatto tutti i suoi bisogni e il mio stomaco reclamava la pasta fredda che avevo preparato per il viaggio. Quando torno in macchina ecco il verdetto: “Sul navigatore non c’è la Svizzera, quindi ci fa tornare indietro verso la Francia per poi attraversare mezza Germania e arrivare dopo 10 ore al Lago di Costanza!”.

20160823_111633

Non ci credete neanche voi? Come si fa ad avere un navigatore senza la Svizzera? A dire il vero non mancava solo la Svizzera, ma anche l’Austria e molti altri stati europei (però ho visto che c’era l’Estonia!). Per fortuna c’erano Germania e Francia, i due stati in cui ci saremmo fermati più giorni. A detta dell’esperto è impossibile una cosa del genere, “La Svizzera è stato uno dei primi Stati ad essere inseriti!”, fatto sta che a noi è successo! Ovviamente non possiamo fare affidamento sul cellulare, perché una volta varcato il confine addio connessione internet ed io non mi sono ancora decisa a comprare una cartina dell’Europa.

Quindi? Come risolvere? Cerco rapidamente l’itinerario su Google Maps e salvo le indicazioni! Perfetto, adesso possiamo mangiare. Dopo il pranzo al sacco ripartiamo, io con le indicazioni sul cell, Marco con gli occhi ben aperti sulle indicazioni in autostrada. Dopotutto abbiamo girato il Sudafrica con una semplice cartina… Intanto il navigatore è accesso e ci segue tra montagne e laghi, ma senza strade. Appena arriviamo in Germania ecco che si riprende, trova la strada e inizia a parlare… “Esci dall’autostrada, poi girare a sinistra”.

Questa è solo una, l’ultima, delle tante avventure che ci ha fatto vivere il nostro amico navigatore. Di sicuro la prossima volta controlliamo che ci siano tutti gli stati che attraverseremo… in compenso siamo sicuri che in Estonia non ci perdiamo! E voi? Che rapporto avete con i navigatori?

24 commenti su “Le viaggiosventure: il nostro amico navigatore”

  1. Incredibile, un navigatore senza la Svizzera 🙂 Io il navigatore lo porto sempre con me quando viaggio in macchina, ma salvo anche le mappe offline sul cellulare e mi porto le care vecchie cartine: una volta in Scozia è successa una cosa simile a quello che è successo a voi quando il navigatore voleva a tutti i costi farmi fare la strada più breve in termini di chilometri, ma che ci avrebbe portato a destinazione nel doppio del tempo. Per fortuna che avevo la cartina, così siamo arrivati alla meta senza troppi problemi!

    1. Già, davvero incredibile. Alla fine siamo arrivati alla conclusione che qualcuno si era divertito a scombinare le “carte”. D’ora in poi mappe offline anch’io e a breve acquisto di una bella cartina! Visto che di viaggi in macchina ne faremo ancora tanti!

  2. Ah Ah! Scusa se rido, ma pensavo di essere l’unica ad avere avuto un problema simile con il navigatore. Più o meno la stessa cosa negli Stati Uniti per arrivare in Florida: non riconosceva qualcosa come 750 km quadrati… Benedette cartine di carta! Almeno l’unico problema con loro era ripiegarle nel modo corretto…

    1. Già! Ripiegare le cartine a volte è davvero un’impresa… soprattutto se hai l’intera cartina dell’Europa e ti serve solo la Svizzera! Io comunque amo tantissimo questi imprevisti dj viaggio!

  3. Hahahahahaha!!! Ho un pessimo rapporto con i navigatori! Di qualunque tipo e marca! Ogni viaggio che facciamo inizia con me che maledico il navigatore perché non trova la destinazione L’ultima volta, andando a tor vergata ho dovuto cercare la via MANUALMENTE ! Ultimamente ho cominciato ad usare waze con l’iPad e mi trovo molto bene, non abbiamo ancora litigato , ma come dici tu…una volta espatriati la connessione ci abbandona e li sono guai ! Io tornerei ai cari vecchi stradari!

    1. Io ci litigo già dal momento in cui lo piazzo sul vetro del cruscotto e puntualmente cade dopo 5 minuti. Eppure in viaggio faccio fatica a farne a meno… soprattutto negli on the road che amo tanto. In Italia usa anche Google maps, ma anche con quello a volte litigo!

  4. Son simpatici alcuni navigatori! Mi è capitato che non avessero una via… ma addirittura la Svizzera!
    Una volta in Calabria, a Isola di Capo Rizzuto, per arrivare a destinazione il navigatore diceva di passare per una stradina di campagna che a un tratto veniva interrotta dalla vegetazione!

    1. Il problema in quel caso è soprattutto l’aggiornamento. Noi ovviamente viaggiamo sempre con i navigatori non aggiornati, Marco già fa gli aggiornamenti ai clienti mica può farlo anche al nostro!

  5. A volte fa fare dei percorsi strani anche se le mappe sono corrette! Meglio guardare prima il percorso e guardare i cartelli stradali per sincerarsi che stiamo andando giusti 🙂 Trovo che siano però utilissimi quando si arriva in città e bisogna trovare la strada giusta.

    1. Già! Io infatti da organizzatrice folle quale sono avevo segnato percorso e km. Però senza navigatore raggiungere i piccoli B&b o le gasthaus sarebbe davvero difficile!

  6. Come fa un navigatore a non avere la Svizzera? Pazzesco 🙂 A me vien da ridere ma immagino la vostra situazione…fossi stata in voi sarei andata un po’ in panico, almeno inizialmente.
    A me una volta il navigatore voleva farmi passare per le stradine che confinano con i campi coltivati…hai presente quelle stradine strette e sterrate? Ecco, lì 😀 Va bene che calcolano l’itinerario più veloce ma così mi sembrava esagerato!

    1. Guarda come sia possibile che non avesse Svizzera e Austria ancora non lo sappiamo. È rimasto un mistero!

  7. Ahahah fantastico! M’immagino la scena…un po’ tragi-comica! Certo, avere un navigatore senza un Paese o due non è proprio comodissimo 😀 Io ormai mi affido solo alle mappe offline di Google, sono super pratiche! Basta ricordarsi di scaricarle con il wi.fi 🙂

    1. Quelle scene che lì per lì rischiano di scoppiare ma poi col tempo ci ridi su e ti accorgi che hanno reso il viaggio ancora più bello! Come si fanno a scaricare le mappe off-line di Google? Sai che non l’ho mai fatto?!

  8. ahah io pure con il navigatore ho un rapporto odi et amo, più odi che amo- Fortunatamente presto diremo finalmente addio al roaming, così in Europa possiamo usare internet anche al di fuori dei confini nazionali 😀 per il resto, mappe offline a vita!

    1. Devo imparare ad scaricare le mappe off-line. Nel frattempo abbiamo cambiato navigatore, ora i paesi ci sono tutti… dobbiamo solo partire!

  9. Detesto i navigatori: per quanto siano utili, anche a me hanno messo nei guai più volte e non ti dico l’estate scorsa in Islanda…che fatica metterci quei nomi impronunciabili

    1. Posso immaginare! Ho fatto fatica io con le vie tedesche…
      Però bisogna ammettere che la maggior parte delle volte sono utili.

  10. Ahaha!! 🙂 famtastici! Ti capisco però! Nel senso: non mi è mai successo che mancasse uno stato sul navigatore ma non ci vado proprio d’accordo! Preferisco avere una mappa con nomi e strade ecc ma in alcuni posti è quasi impossibile muoversi con la cartina..o meglio, è possibilissimo ma rischi di perdere un sacco di tempo girando in tondo! 😉 insomma il vostro prossimo viaggio è già programmato: ESTONIA! 😉

    1. Ahahahaha! In effetti in Estonia non ci saremmo persi di sicuro. Cmq hai ragione, noi in Sudafrica avevamo solo la cartina e per arrivare agli alberghi spesso giravano in tondo come degli scemi… se poi ci aggiungi la guida al contrario e il mio grosso problema con la destra e la sinistra. Beh perfetto direi!

  11. Questi navigatori!! A me anche quello del cell ogni tanto svalvola, mi dice di fare inversione a U in strade a senso unico e altro ancora!
    Quindi ogni tanto mi dico: ma prima come facevano?!! Cara vecchia cartina… Meglio che ti tenga in borsa! 🙂

    1. Eh infatti il mio prossimo acquisto sarà una bella cartina dell’Europa. Ma in città, quando devi trovare il b&b, devo ammettere che è una grande comodità. Come dice mio nonno… quando va bene “ti porta ritt ritt”!

  12. Ma davvero un navigatore senza Svizzera?! Pazzesco.
    Io ho un rapporto di amore odio con questi aggeggi , so perfettamente che con le cartine non saprei cavarmela quindi mi salvano la vita ma nonostante questo quando si impallano o ti portano su strade assurde vorrei staccarlo a lanciarlo dal finestrino!!! Ahahaha

    1. Sai quando ce li hai in casa, magari te lo lascia lì un cliente e tu non hai la pazienza di controllarlo prima di partire… chissà cosa hanno combinato con quel povero navigatore. Un’altra volta siamo patutti con un navigatore per camion che quindi ovviamente faceva o non faceva fare le strade proprio perché calibrato per un camion con rimorchio e non per un semplice Berlingo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.