EXPO: domande e risposte

Non siete ancora andati ad Expo? Beh, poco male…. mancano ancora 20 giorni! Ancora venti giorni per fare parte di questa grande esperienza firmata Italia e ancora tanto tempo per parlarne. Perché, in ogni caso, di Expo se ne parla! Chi non c’è stato per chiedere, chi c’è stato per raccontare. Ed ecco che ho deciso di scrivere un po’ di domande che mi vengono poste… e le mie brevi risposte!

 Sei stato ad Expo? Ti è piaciuto? Sì, ci sono stata e devo dire che mi è piaciuto! Penso vada vista: primo perchè è così grande che tutti possono trovare qualcosa da cui essere colpiti, secondo perché l’Esposizione Universale in Italia non ci sarà di nuovo tanto presto e vale la pena essere presente almeno questa volta.

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Sei riuscita a vedere tutto? NO! L’Expo è davvero molto grande e vedere tutto in un giorno è praticamente impossibile. Eppure io sono stata quando ancora le code erano fattibili (l’attesa massima era di un’ora e mezza per il padiglione giapponese). Se si ha tempo, la scelta migliore è farci due giorni… in quel caso le possibilità di vedere tutto, o quasi, aumentano. Comunque in un giorno si possono vedere molte cose e farsi una bella idea di quello che è l’esposizione universale.

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Cosa consigli di vedere? Questa è la domanda peggiore. I padiglioni sono tanti e tutti molto diversi, e ognuno di noi ha gusti e preferenze diverse: quello che è piaciuto a me non è detto che piaccia a tutti, allo stesso modo quello che non mi è piaciuto so per certo che è piaciuto, invece, a molti.

Cos’hai visto e cosa ti è piaciuto? Ecco, così è già diverso. Di padiglioni ne ho visti parecchi, anche se per scelta non ho ho fatto file di più di un’ora e quindi alcuni padiglioni più famosi me li sono “persi”. Il mio preferito è il Palazzo Italia! Eh già, questa volta siamo stati i migliori! Anche aiutati dalle migliaia di bellezze presenti nel nostro paese… siamo stato facilitati nell’impresa di mostrare chi siamo e cosa abbiamo! Fiore all’occhiello è stata l’esperienza del ““Mercato al buio” che io avevo già fatto precedentemente presso l’Istituto Ciechi di Milano. La struttura più bella è sicuramente quella del padiglione inglese, con il suo alveare di acciaio e luci che ti avvolge e ti trasporta, così come i suoni e i rumori delle api che ti accompagnano alla visita del padiglione.

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Mi sono piaciuti molto i padiglioni tematici, quali Cacao e cioccolato, Caffè, Riso, Spezie, Cereali, Frutta e legumi; inoltre ho apprezzato il mandala del Nepal, la rete del Brasile, il percorso tra i bambù e il cinema della Cina, il giardino della Francia, gli specchi e la mascotte della Russia, la terrazza degli Stati Uniti. 

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Ma soprattutto… ho amato l’Albero della vita e i suoi effetti! Bello e pieno di significato!

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Cosa non ti è piaciuto? Mmm altra domanda difficile, diciamo che l’unico padiglione che non rivedrei è quello degli Emirati Arabi, molto teconologico e altrettanto propagandistico del paese e del prossimo Expo che si terrà proprio lì. Eppure è uno dei padiglioni più visitati, quindi ripeto che la cosa è molto soggettiva.

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Cos’hai mangiato? Di assaggi gratis non ne abbiamo visti, a parte il salmone nel padiglione russo che ci è passato sotto il naso perché ha chiuso proprio quando siamo entrati noi! Però qualcosa a pagamento l’abbiamo assaggiato: intanto il salmone che ci ha fatto venire l’acquolina tanto era morbido, quasi da sciogliersi in bocca, poi il pain au chocolat nel bellissimo mercato ricostruito nel padiglione francese. Per il pranzo invece abbiamo optato per l’Argentina: due piatti unici di carne al modico prezzo di 15 euro: buono, saziante ed economico!

Unica cosa gratis: i biscotti di Lotus nel padiglione del Belgio e l’acqua! Eh già, come di sicuro avrete già letto, l’acqua ad Expo è gratis. Ci sono vari distributori di acqua naturale e gasata, un buon esempio per quello che è il tema di questa esposizione.

Quando andarci? Purtroppo il tempo scarseggia, ma sicuramente in settimana c’è meno gente e quindi si perderà meno tempo in fila. Nel caso siate obbligati a scegliere il week end, penso che dovrete fare una scelta: i padiglioni più famosi (quali Giappone, Emirati, Germania) o tutti gli altri. La buona via di mezzo sarebbe scegliere tutti quelli con meno fila e uno o due dei più famosi. 

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Ci torneresti? Sì, mi piacerebbe tornarci… ma purtroppo ho solo i week end liberi e le file troppo lunghe mi spaventano! Quindi mi dovrò accontentare della visita che ho fatto… e aspettare la prossima Esposizione Universale!

Roberta
Calabrese di nascita, emiliana di adozione. Se si potessero studiare i miei geni si troverebbe qualcosa di legato ai viaggi. Per anni viaggiare era un modo per evadere da una vita che mi stava stretta: "a chi mi domanda la ragione dei miei viaggi rispondo che so bene quel che fuggo ma non quel che cerco." Adesso viaggio perché ho un continuo bisogno di scoprire, esplorare, conoscere, assaggiare. Amo viaggiare e scrivere, e poi di nuovo viaggiare e scrivere, senza sosta. Benvenuti nel mio piccolo mondo di viaggi, esperienza e vita!

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