Scoprire l’Appennino Reggiano: i luoghi da non perdere

Vivo a Reggio Emilia da quasi 10 anni ormai e in questi anni spesso ci siamo spostati verso l’appennino per scoprire natura, borghi, castelli e fare tante passeggiate. L’Appennino Reggiano ha tanto da regalare ai visitatori ed è davvero per tutti i gusti: per chi, come noi, viaggia con i cani, per chi viaggia coi bimbi, per chi ama la montagna e il trekking, per chi ama la storia, per chi vuole riposarsi e per chi vuole mangiare bene.

Adesso che avete capito che sull’Appennino Reggiano troverete qualcosa anche per il vostro modo di viaggiare, vi do qualche consiglio su dove andare.

Luoghi storici sull’Appennino Reggiano: i Castelli Matildici

Partiamo con la storia! L’appennino Reggiano è conosciuto anche come luogo delle Terre Matildiche, infatti intorno all’anno 1000 proprio tra questi monti protagonista era la storia d’Europa e della splendida contessa Matilde di Canossa, che qui aveva collocato i centro politico del feudo di Lombardia e Toscana. Di questo periodo rimangono alcuni castelli e alcune pievi.

E’ proprio qui che parte uno degli itinerari storici dell’Appennino Reggiano, che va alla scoperta dei castelli matildici quali il Castello di Canossa, il Castello di Rossena, il Castello di Bianello e il Castello di Sarzano.

Ingresso castello di Bianello - appennino reggiano
Ingresso castello di Bianello

Del Castello di Canossa sono rimasti solo dei ruderi, mentre ritroviamo dei castelli ancora in piedi come il Castello di Bianello nel comune di Quattro Castella e il Castello di Rossena.

In questi luoghi, la storia si rivive ogni anno durante il Corteo Matildico, una manifestazione di rievocazione storica che si tiene ogni anno nel comune di Quattro Castella. Come si legge dal sito ufficiale:

“Il Corteo Storico Matildico trae il suo nome dalla sfilata (“corteo”) finale costituito da oltre 1000 comparse in costume d’epoca. Lo spettacolo consiste nella rievocazione teatrale dell’episodio storico, con la figura di Matilde e quella dell’imperatore Enrico V interpretate  da figure note dello spettacolo, della cultura e dello sport. L’evento presenta tradizionalmente diversi spettacoli medievali, come sfilate ed esibizioni delle contrade di sbandieratori e musici castellesi.”

Dove andare sull’Appennino Reggiano: la Pietre di Bismantova

Montasi su in Bismantova in cacume / con esso i piè; ma qui convien ch’om voli/

Così è citata dal sommo poeta Dante nel suo purgatorio, la Pietra di Bismantova è il simbolo per eccellenza dell’Appennino Reggiano. Sarà per la sua caratteristica forma di nave che si staglia in mezzo ad un paesaggio di boschi e verde. Sarà che la si vede da chilometri di distanza, sarà perché è perfetta per gli amanti del trekking e per gli appassionati di arrampicata. In ogni caso non si può venire a Reggio Emilia e andare via senza aver visto questo splendido miracolo della natura!

Pietra di Bismantova - appennino reggiano
Pietra di Bismantova

Borghi sull’Appennino Reggiano: borgo medievale di Votigno

Il borgo medievale di Votigno è a soli 2 km dal Castello di Canossa, e infatti pare legato alla storia del castello. Secondo gli storici era il luogo di ristoro e rifugio dei soldati di Matilde, pronti poi a balzare e attaccare gli eventuali nemici che avrebbero attaccato il castello. Di questo ne dà dimostrazione la Torre di avvistamento.

Oggi è uno dei borghi medievali più belli e meglio conservati della zona, tanto da essere stato inserito nei Patrimoni Unesco.

Borgo medievale di Votigno - appennino reggiano
Borgo medievale di Votigno

Passeggiate e trekking sull’Appennino Reggiano: il Lago del Cerreto

Uno dei luoghi immersi nella natura e perfetti per passare qualche week end estivo è il Lago del Cerreto. Perché? Intanto perché è un luogo al fresco, immerso nella natura e ricco di attività da svolgere. Noi l’anno scorso l’abbiamo scelto come luogo per allentare la tensione, staccare la spina e rilassarci. Il suo laghetto, la passeggiata intorno al lago, i tanti ristoranti dove rifocillarsi… cosa volete di meglio?

Lago del Cerreto - Appennino Reggiano
Lago del Cerreto

Ma è anche un luogo perfetto per chi ama lo sport, soprattutto il trekking e la mountain bike. Vi basterà salire con la funivia su al Monte Nuda e da qui scegliere qual è l’attività che preferite: ridiscendere con la mountain bike oppure iniziare una bella camminata di trekking lungo i tanti sentieri. Uno tra i tanti è il percorso che porta dal Passo del Cerreto al passo della Pradarena.

In generale il Passo del Cerreto è un crocevia importante, vista la sua posizione a cavallo delle regioni Emilia Romagna, Liguria e Toscana e come tale è molto conosciuto per i percorsi di Trekking e dagli amanti delle camminate in montagna. Per tutti i percorsi con partenza dal Cerreto Laghi vi consigliamo di scaricare il pdf del CAI che trovate cliccando sul link qui sotto:

PERCORSI INTORNO AL PASSO DEL CERRETO

Altri luoghi assolutamente da non perdere per chi ama camminare sono: Passo Radici, Passo di Lagastrello, la Segheris Abetina Reale.

Dove andare sull’Appennino Reggiano: Centrale idroelettrica di Ligonchio

Un altro luogo davvero particolare che merita una visita è la Centrale Idroelettrica di Ligonchio. Oltre all’immensa opera, all’interno è possibile partecipare a delle visite guidate molti interessanti, anche per i bambini. Spesso infatti qui vengono svolte le gite scolastiche e il piccolo museo è pensato anche ai piccoli viaggiatori. Noi ci siamo stati con Biagio, quindi non siamo entrati al museo ma solo all’esterno.

Passeggiando nell’Appennino Reggiano: le Fonti di Poiano e i Gessi Triassici

Questo è un luogo davvero molto particolare! Intanto le Fonti di Poiano sono un luogo di grande interesse naturalistico, visto che sono la maggiore sorgente carsica dell’Emilia Romagna la cui caratteristica principale è la presenza di cloruro di sodio. In parole più semplice l’acqua che sgorga da queste fonti è salata! 

Qui c’è un bel percorso tutto intorno al fiume, perfetta da fare con i bimbi, con i cani e magari fermarsi a fare un bel pic nic. Alla fine del percorso si arriva ad una fontana la cui acqua arriva proprio direttamente dalla fonte: assaggiatela, è fresca e salata!

Fonti di Poiano - Appennino Reggiano
Biagio alle Fonti di Poiano

In questa stessa zona, tra i comuni di Bussana, Castelnuovo ne’ Monti e Villa Minozzo, c’è la zona dei Gessi Triassici. Cosa sono i Gessi Triassici? E’ un luogo a carattere naturalistica, di circa 10 km che corre nell’Alta Val Secchia, proprio lungo il fiume Secchia. In questa zona si organizzano delle escursioni con esperti naturalistici della zona, che spiegano la formazione di queste rocce di origine evaporitica e l’aspro paesaggio che le caratterizza.

Queste sono alcune delle attività più interessanti da fare nella zona dell’Appennino Reggiano, alcune perché davvero questa zona dell’appennino italiano è davvero ricca di attività turistiche, di borghi, di percorsi naturalistici e chi più ne ha e più ne metta.

panorami sull'Appennino Reggiano
Su e giù per l’Appennino Reggiano

Questo serve solo per dire che se venite a Reggio Emilia, non fermatevi alla città ma esplorate l’interno. Correte lungo le strade provinciali, salite verso le montagne e lasciatevi ispirare da tutto ciò che incontrerete. Vi posso assicurare che non ve ne pentirete. L’Italia non è solo le grandi città, l’Italia sono i borghi, i rifugi, le bellezze naturalistiche.


Per altri approfondimenti sull’Appennino Reggiano e cosa vedere vi lascio alcuni link:

Appennino reggiano con il cane: una gita fuori porta

 

La Tavola di Bisanzio: nel cuore dell’Appennino Reggiano fra Longobardi e Bizantini

 

 

9 commenti su “Scoprire l’Appennino Reggiano: i luoghi da non perdere”

  1. Che bel post! grazie. Mi hanno incuriosito moltissimo i luochi che suggerisci. Ma quello che non voglio assolutamente perdermi è il borgo diventato Sito Unesco. In Italia sono 53, ma io ne conosco al massimo una decina e credo proprio di dover rimediare.
    Grazie

  2. Interessante questo articolo con le cose più belle da vedere nell’appennino reggiano. Io ci sono stata nei miei giri in moto, e di tutti quelli che hai menzionato ho visto solo il piccolo borgo di Votigno, che è veramente una chicca, coccolo e tenuto benissimo. A questo punto, mi sono segnata il passo del Cerreto, credo che sia una meraviglia d’estate.

  3. Ah, io no sono nulla di quelle zone; la mia conoscenza della regione si limita a Bologna, Ravenna e Ferrara (queste ultime, tra l’altro, visitate ormai tantissimo tempo fa).

  4. Con luoghi così vado veramente a nozze, mi hai fatto venire una voglia matta di visitare questa zona! Penso proprio che ne terrò conto nei prossimi mesi, grazie ^^

    1. Sono contenta! Abbiamo davvero dei luoghi meravigliosi in Italia e troppo spesso ce ne dimentichiamo! Io sono la prima… sto pensando di fare un on the road tutto italiano quest’estate proprio per rimediare! 🙂

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