Considerazioni a caldo sul mio viaggio in Germania

E alla fine siamo tornati! Eh già, ad un certo punto bisogna tornare a casa, alla vita di tutti i giorni, al caldo umido appiccicoso della Pianura Padana, al frigo vuoto… E il momento del ritorno è anche il momento delle considerazioni, di ciò che è andato bene e ciò che è andato male, delle risate, dei momenti no. Essì perché un viaggio è come la vita di tutti i giorni, non può andare sempre tutto bene, anzi le disavventure spesso rendono il viaggio più bello e interessante.

La prima considerazione è su Biagio! Il suo primo viaggio on the road fuori dai confini nazionali, lontano dai luoghi e dalle case che ormai conosce bene. Il primo viaggio a Sei Zampe è stato un successo. Lui si è comportato benissimo, molto meglio di come si comporta a casa. In macchina non si lamentava (forse solo un po’ quando eravamo in mezzo al traffico… eh lui non ama le attese, proprio come i padroni), in giro non tirava, non abbaiava agli altri cani maschi, salutava tutti i padroni di gasthaus e alberghi vari. Al ristorante o al bar si accucciava sotto le nostre gambe in silenzio, nelle piazzole di sosta faceva il pic – nic con noi anche slegato. Non si allontanava mai da noi! Addirittura sul tram, fin dalla prima volta, non ci ha fatto una piega. Se io mi sedevo, lui si sedeva! Biagio 10 e lode!

Io e Biagio sul Lago di Costanza
Io e Biagio sul Lago di Costanza

L’accoglienza tedesca! Vogliamo parlarne? Sono fantastici! E io che pensavo fossero chiusi, freddi, antipatici! Nulla di tutto ciò! Basti pensare che appena messo piede in territorio tedesco, la prima persona con cui abbiamo a che fare è la padrona della gasthaus: alta, grossa, bionda, zero parole in una qualsiasi lingua che non sia tedesca, sorriso a bocca aperta stampato in faccia. Con una lingua fatta di gesti e disegni, ci indica i moduli da compilare, ci conduce alla stanza, ci indica un ristorantino per la sera, ma soprattutto… ci offre da bere. Sono solo le sei del pomeriggio, un liquorino ci sta! Marco ovviamente non disdegna, io da brava astemia… passo! E Biagio? Beh non poteva avere accoglienza diversa: coccole, sorrisi e wurstel tutti per lui!

Germania PET FRIENDLY! L’avevo letto sui vari blog che non avrei avuto problemi a viaggiare in Germania con un cane, eppure qualche dubbio lo avevo. E invece… non potevano essere più accoglienti, anche in questo. Non abbiamo fatto per niente fatica a trovare alberghi/gasthaus che accettassero i cani e senza nessun tipo di sovrapprezzo (al contrario della Francia). Nei ristoranti stessa cosa, sia dentro che nella distesa estiva, cani sempre ben accetti. Addirittura bar e ristoranti portavano spontaneamente una ciotolina con l’acqua tutta per Biagio. Ciotolina che trovavamo spesso in giro per le città, soprattutto davanti ai negozi… a disposizione di tutti! Accesso libero in tutti i negozi e addirittura in piscina! Nell’unico albergo che aveva la piscina fuori, abbiamo passato un paio d’ore a bordo piscina con Biagio, senza doverlo lasciare per forza in camera da solo! E per finire… Biagio è venuto pure al museo! Ad Hockenheim, oltre ad avere accesso agli spalti della pista, ci è stato concesso di portarlo anche all’interno del museo. Più di così?!

Biagio in pista a Hockenheim
Biagio in pista a Hockenheim

E ora passiamo al cibo. Anche in questo caso non avevo grandi aspettative, anzi… in realtà abbiamo mangiato quasi sempre bene! La carne è davvero ottima e cucinata sempre molto bene. Sui contorni vai sul sicuro con le patate! Per i dolci non vi posso aiutare, col problema di allergia che ho purtroppo non mangio mai, o quasi, i dolci fuori dall’Italia. Unica pecca… menù solo in tedesco e camerieri che capiscono e parlano poco l’inglese. Ecco questo proprio non me l’aspettavo… tutti a dire che solo noi italiani non parliamo l’inglese e invece a quanto pare non siamo gli unici. Ma immagino che a Berlino sia diverso.

Pulizia e ordine. Beh qui è facile! Tutto perfettamente pulito, tutto perfettamente in ordine. Dagli alberghi alle gasthaus, dalle strade provinciali alle autostrade. Tutti rispettano i segnali, i limiti di velocità, le regole in generale. Tram sempre in orario e molto funzionali. Parchi puliti e centri pedonali enormi e fioriti. Friburgo è praticamente tutta pedonale! Ma anche i piccoli paesini che si incontrano lungo la B500 hanno sempre un centro storico chiuso al traffico. Su questo non avevamo dubbi, ma fa sempre piacere viaggiare in posti così.

Centro sotico Lago Titisee
Centro sorico Lago Titisee

L’unico rimpianto, forse… è stato il poco tempo. Abbiamo visto tanto, tutto ciò che si poteva vedere nei giorni che avevamo a disposizione, eppure c’è ancora tanto da vedere e vivere. La Germania ha delle perle nascoste tutte da scoprire… e per fortuna è anche vicina, quindi credo che ci torneremo molto volentieri!

5 commenti su “Considerazioni a caldo sul mio viaggio in Germania”

  1. Ciao Roberta! Bentornata in Italia (che brutto però quando finiscono le vacanze)… quant’è carino e dolce Biagio, sono felice che in Germania abbiate trovato un ambiente molto accogliente anche per lui. Bene a sapersi! 🙂

    1. Ciao Chiara, in effetti il rientro non è mai il momento più bello! Neanche io immaginavo un’accoglienza così per gli animali, sono rimasta piacevolmente stupita e soprattutto mi fa ben sperare. Non mi piace molto lasciare Biagio a casa quando partiamo, sapere che ci sono posti e vacanze che si possono fare anche con lui è una bella cosa. Certo bisogna organizzarsi… ma ci sono talmente tanti posti da vedere nel mondo che di sicuro non si tratta di accontentarsi, non per noi almeno! 🙂

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