Travel Italia Ad Aosta con il cane: tra resti romani e passeggiate di trekking

Ad Aosta con il cane: tra resti romani e passeggiate di trekking

E’ autunno ma ancora c’è un bel clima mite quindi è davvero il periodo perfetto per organizzare dei week end alla scoperta dell’Italia. Aosta ad esempio è una città perfetta per passare qualche giorno, anche per chi viaggia accompagnato dal proprio fedele amico a 4 zampe. Noi ci siamo stati con Biagio e abbiamo capito fin da subito che è una città perfetta per essere visitata con un cane. Perché? Intanto perché è immersa nel verde e poi perché è piccola e si visita tranquillamente tutta a piedi. 

Ma andiamo per ordine: cosa vedere ad Aosta con un cane?

Ad Aosta con il cane: la Aosta Romana

Intanto la parte romana della città. Forse non lo sapete ma Aosta era conosciuta come “la Roma delle Alpi”! Vista la posizione strategica fra i Galli e la Pianura Padana, la città di Augusta Pretoria (il nome romano) era una colonia fondamentale per il popolo romano. E qui hanno lasciato un ricco patrimonio: l’Arco di Augusto, la Porta Praetoria, il Monumentale Teatro Romano, l’Anfiteatro, il Ponte. 

Tutti questi luoghi sono sparsi per la città e sono visitabili e piedi e in assoluta tranquillità, ovviamente sempre col proprio cane al seguito.

Il percorso della città romana può partire dall’Arco di Augusto per poi entrare in città dalla Porta Pretoria. Sia l’arco che la porta furono costruiti nel 25 a. C. per festeggiare la vittoria di Augusto contro i Salassi e la conquista di una nuova colonia, Aosta appunto.

A pochi metri dalla Porta Pretoria c’è il bellissimo e grandissimo Teatro Romano, che poteva ospitare fino a 4000 persone e che ancora oggi è usato per eventi culturali di vario genere. All’interno del Teatro Romano con il cane non si può entrare ma vale comunque la pena vedere la maestosa facciata di ben 22 metri.

Proseguendo il tour della parte romana della città, vi basterà raggiungere la parte sud dove troverete la Porta Decumana e il Ponte Romano costruito sul torrente Buthier.

Ad Aosta con il cane: Il centro storico

Sempre a piedi e a passo lento, tutto il centro storico di Aosta merita di essere gustato. Ovviamente in una passeggiata nel centro storico non può mancare il vostro miglior accompagnatore, il vostro cane.

Tra stradine strette, bar e negozietti di prodotti locali, ristoranti e souvenir, la passeggiata vi porterà alla scoperta di alcuni dei luoghi più significativi di Aosta, come Piazza Chanoux.

Piazza Chanoux è la piazza più grande e più bella della città di Aosta. Circondata da palazzi storici e con le Alpi che fanno da sfondo, la piazza è il fulcro della città. Da qui partono le varie stradine che ti portano alla scoperta di tutto il centro storico.

La piazza è dedicata ad Emile Chanoux, un martire della resistenza, ucciso dai nazisti nel 1944. Al centro della piazza spicca la statua dell’Alpino del 1924, dedicata a tutti i soldati valdostani.

In piazza ci si può sedere per bere un caffè, sotto al porticato del Municipio, allo storico Caffè Nazionale, oppure semplicemente lasciarsi stupire dalla bellezza di questo luogo e poi proseguire la passeggiata.

E arrivare alla Cattedrale di Santa Maria Assunta, che è l’edificio religioso più grande e importante della città di Aosta. Come saprete bene voi viaggiatori a sei zampe, nelle chiese i cani non possono entrare e la Cattedrale di Aosta non fa eccezione. Se siete in coppia potrete fare come abbiamo fatto noi: entrare uno alla volta.

All’interno della Cattedrale avrete l’imbarazzo della scelta su cosa poggiare prima lo sguardo: dal  prezioso ciclo di affreschi dell’XI secolo che decora la volta (scoperto nel 1979), al crocifisso ligneo del 1397,  dalle pregiate vetrate artistiche realizzate tra il 1400 e il 1500, ai mosaici del pavimento che risalgono al XII e al XIV secolo, che rappresentano il ciclo dei mesi e i quattro fiumi del Paradiso Terreste così come descritto dalla Genesi.

Se proprio non riuscite ad entrare, poco male, la Cattedrale è splendida anche da fuori, con i suoi due campanili che svettano sopra la città e rappresentano le costruzioni più alte di tutta la Valle d’Aosta (ben 60 metri di altezza).

Un luogo religioso in cui invece si può accedere anche con il cane, e che merita assolutamente una visita, è il Chiostro di Sant’Orso.  Il chiostro fu costruito intorno al 1100 e ospita 40 capitelli che illustrano scene del Vecchio e Nuovo Testamento e del Vangelo. Il cortile esterno ospita il tiglio di Sant’Orso, così chiamato perché la leggenda vuole che sia stato piantato dal Santo stesso intorno al 1530. Dal 1924, questo maestoso albero è Monumento Nazionale.

 

Ad Aosta con il cane: trekking su La Pila

Non si può andare ad Aosta e non rimanere fermi ad ammirare le sue montagne. Una cittadina che vive tra i monti e vive per i suoi monti. Basta guardare verso le Alpi per riconoscere subito i due monti simboli di questa città: la Becca di Nona, con la sua forma a piramide e, un po’ più lontano, il Monte Emilius.

Se siete dei veri camminatori potreste salire sul Monte Emilius, il più alto di tutti. Dai suoi 3.500 metri si ammira uno spettacolo straordinario che spazia dal Gran Paradiso al Monte Bianco, fino al Cervino e al Massiccio del Monte Rosa. Nelle giornate limpide si può anche vedere il mare della Liguria!

Mentre per quelli che amano la montagna ma non sono dei veri e proprio camminatori, come noi insomma, vi consiglio di andare sulla Pila.

La Pila si raggiunge facilmente con la funivia, in cui possono salire anche i cani.

Una volta arrivati su ci sono vari percorsi di trekking da fare o d’inverno le piste da sci. Noi abbiamo fatto quelli meno faticosi, soprattutto perché Biagio inizia ad avere i suoi anni! Scherzo, la verità è che lui stava benissimo, siamo noi i pelandroni. Comunque lassù potete starci anche tutta una giornata, tra passeggiate, negozietti, bar e ristoranti, ma soprattutto con l’aria buona e la bellezza della natura tutto intorno, non vorrete scendere più!

Direi che un week end ad Aosta va più che bene, diverso se volete visitare anche tutto il resto di questa regione che ha tantissimo da offrire in tutte le stagioni. Noi ci siamo stati solo due giorni, quindi per adesso i nostri consigli finiscono qui, ma un giorno penso proprio che ci torneremo. Io ho già scelto la prossima tappa: il Forte di Bard! Devo solo informarmi per Biagio!

Roberta
Calabrese di nascita, emiliana di adozione. Se si potessero studiare i miei geni si troverebbe qualcosa di legato ai viaggi. Per anni viaggiare era un modo per evadere da una vita che mi stava stretta: "a chi mi domanda la ragione dei miei viaggi rispondo che so bene quel che fuggo ma non quel che cerco." Adesso viaggio perché ho un continuo bisogno di scoprire, esplorare, conoscere, assaggiare. Amo viaggiare e scrivere, e poi di nuovo viaggiare e scrivere, senza sosta. Benvenuti nel mio piccolo mondo di viaggi, esperienza e vita!

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