Chi siamo

Roberta, calabrese di nascita, emiliana di adozione, laureata in Scienze della Formazione, faccio l’insegnante di sostegno e amo il mio lavoro. Ho due grandi passioni, la scrittura e i viaggi. Coi miei genitori di viaggi in macchina in giro per l’Italia ne ho fatti tanti, ma la grande avventura, il viaggio che non dimenticherò mai è il Canada: 20 giorni tra Toronto e dintorni a 13 anni! Al ritorno, dopo una dormita di 15 ore per smaltire il fuso orario e settimane intere a raccontare e parlare solo di quello che ho visto e fatto, ho capito che non avrei mai più smesso di viaggiare.

” A chi mi domanda ragione dei miei viaggi, solitamente rispondo che so bene quel che fuggo ma non quel che cerco” – Micheal De Montaigne

Per molto tempo viaggiare era un modo per fuggire, per allontanarmi da una vita che mi stava stretta, per scoprire, conoscere, vivere luoghi diversi dal mio. Col tempo e crescendo ho iniziato ad apprezzare la mia vita e a scegliere i viaggi per saziare la mia curiosità e la mia voglia di scoprire il mondo.

Scrivere… forse anche quello era un modo per scappare o forse per restare e congelare il tempo a quell’attimo di vita che non vorrei far passare mai. Da quattro anni seguo un corso di Drammaturgia che mi ha dato tante soddisfazioni, ed ecco che scrivere è diventata una nuova passione.

“Scrivere è sempre nascondere qualcosa in modo che poi venga scoperto” – Italo Calvino

Dal corso è nato il mio primo Atto Unico “Angiolina cammina cammina” e la sua messa in scena che mi hanno regalato grandissime emozioni. Credo non ci sia niente di più bello, per qualcuno che scrive  per il teatro, che vedere i propri personaggi prendere vita e io ho avuto questa fortuna!

E poi il blog, quale modo miglio per coniugare queste due grandi passioni se non i racconti di viaggio? Da quando ho questo blog mi faccio spesso una domanda: scrivo perché viaggio o viaggio perché scrivo? 

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Questa sono io, l’ideatrice di Vieni via di qui, viaggiatrice e sognatrice incallita ma anche un po’ troppo insicura per spiccare il volo da sola.

“Scrivere è un’occupazione solitaria. Avere qualcuno che crede in te fa una grande differenza!” – Stephen King

Mai citazione fu più azzeccata, perché senza di lui oggi non ci sarebbe ne questo blog ne Angiolina: Marco, marito, attore, bassista e fotografo ufficiale del blog. Lui è quello che mi ha letto per prima, quello a cui scrivo ancora le lettere e che ha creduto da subito in me. Lui mi accompagna nei miei viaggi e mi sopporta quando la passione diventa ossessione. Lui è il guidatore dei nostri on the road, il fotografo degli scatti migliori, il “Signor Wolf – risolvo problemi” delle nostre disavventure di viaggio.

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“Il mio piccolo cane: un battito di cuore ai miei piedi.” – Edith Wharton

E poi c’è Biagio, il nostro piccolo cane Vagabondo. Quando, dopo 8 anni di canile, è entrato in casa nostra non sapeva a cosa sarebbe andato incontro! Non pensava, solo 3 mesi dopo, che sarebbe stato sulle spiagge di Tropea… lui che non aveva mai visto il mare e non conosceva la sensazione della sabbia fra i cuscinetti delle zampe. Ma ci ha amato dal primo giorno e pur di stare con noi verrebbe ovunque. Con lui abbiamo iniziato a Viaggiare a sei zampe e potrete leggere i nostri viaggi a tre nella sezione In viaggio col Vagabondo. 

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Il gruppo non è finito… Rita, si presenta così:

E veniamo a noi… Roberta mi dice che c’è una sezione del sito che si intitola “chi siamo” e mi dice “descriviti”. E io mi siedo davanti a questo foglio bianco e non so da dove cominciare. Tutto ha un inizio, ma il mio inizio qual è? Ci ho riflettuto molto e sono arrivata a questa conclusione… Il mio vero inizio è stato a 11 anni quando dalla mia terra mi sono spostata in Emilia e ho prepotentemente bussato alla Sua porta fatta di nebbia e pianura chiedendo di essere adottata. Prima ero una bambina come tante. Abitavo in una città come tante. Troppo piccola per avere veri amici, troppo grande per non soffrire l’allontanamento dalla propria famiglia, cardine saldo che mi riporta lì appena posso.

E ora cosa sono? A Reggio Emilia ho imparato l’amore, ho visto la neve la prima volta… Ho studiato danza…Quello che prima era solo un sogno è diventato realtà. Ancora giovinetta mi sono ritrovata al buio su di un palcoscenico ad aspettare l’inizio della musica. L’inizio vero della mia vita…

E poi? Cosa sono diventata? Innanzitutto una biologa, con l’amore innato per la matematica e l’antropologia… Poi sono diventata una bancaria. Diciamo meglio mi sono “improvvisata bancaria”, perché a tutt’oggi sono convinta che il lavoro nobiliti l’uomo,  quindi bisogna amare il proprio lavoro anche quando è tutto fuorché quello che si sognava per la vita.

Rita non esce di casa senza un libro nella borsa: leggere è un modo per viaggiare. Farsi permeare dalle parole, chiudere gli occhi e andare lontano con la fantasia. Rita un bel giorno si è messa a scrivere. E ha scoperto che le piace… E da due anni mi faccio insegnare qualche regola per dare un capo e una coda ai viaggi della mia mente. Rita è tornata su quel palco…Non fa più la ballerina, ma recita… E si lascia permeare dalle emozioni dei suoi personaggi che a loro modo raccontano di lei. Perché in ogni sguardo, in ogni parola, c’è un’immagine di me.

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Rita adora cucinare… Così quando a 29 anni è entrata per la prima volta nella cucina della SUA casa ha cominciato questo viaggio nei sapori. Rita adesso è una moglie: incontrato nel mio peregrinare adolescente Jacopo mi ha insegnato a guardare la realtà sotto altri punti di vista. Mi ha convinto a farmi 12 ore filate in macchina, perché il viaggio non è la meta ma il percorso. Mi dimostra ogni giorno che bisogna lottare per quello in cui crediamo. Rita adesso è una mamma: due gemelle fantastiche riempiono le mie giornate e io voglio che i loro occhi vedano strade, tramonti, albe, luoghi… e si emozionino.

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Rita scrive per Roberta… a ognuno il suo viaggio…

Ecco, questa è la famiglia al completo di Vieni via di qui! Una strana, buffa famiglia, ma vera! Piena di voglia di fare e con tante cose da raccontare.

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