Mostra Van Gogh Alive Bologna

Premetto che non sono un’esperta d’arte e questa non sarà una recensione alla “Mostra Van Gogh Alive” di Bologna, ma più semplicemente vi darò qualche informazione pratica sulla mostra e soprattutto la mia opinione da semplice turista. 

POSIZIONE: La Mostra Van Gogh Alive di Bologna è stata allestita in una vecchia chiesa sconsacrata, la Ex Chiesa di San Mattia e la location a me è apparsa davvero azzeccata, perché rende lo scenario ancora più intimo e emozionante. Purtroppo non è ben indicata lungo le vie di Bologna ma non è neanche difficile da raggiungere, visto che è in pieno centro. Basta dare un’occhiata alla posizione su Google Maps ( qui la posizione). Noi abbiamo raggiunto Bologna in treno e poi la mostra a piedi in circa 15 min dalla stazione.

DATE E ORARI: La Mostra Van Gogh Alive si terrà a Bologna fino al 15 Novembre, quindi avete ancora un po’ di tempo.  

Gli orari:

  • Lun – Giov dalle 10:00 alle 20:00,
  • Ven e Sab dalle 10:00 alle 23:00,
  • Dom dalle 10:00 alle 21:00 

Se andate nei week end, cercate di essere lì subito all’apertura. Noi siamo arrivati poco dopo le 10:00 e non abbiamo trovato fila, ma soprattutto ci siamo goduti la proiezione, l’anima della Mostra Van Gogh Alive, con pochissime persone e soprattutto senza bambini. Più tardi invece la navata centrale della chiesa si è riempita di gente e bambini, che ovviamente attratti com’erano dalle varie proiezioni si sono sbizzarriti. 

PREZZO: 14 euro intero, 12 euro ridotto,per studenti e bambini. Se siete soci Coop avrete la riduzione, quindi non dimenticate a casa la tessera! 

DURATA: Difficile dirlo, la proiezione dura circa 30 min ma io vi consiglio di vederla almeno due volte, perché solo con la prima volta non riuscirete ad apprezzare tutto. 

Direi che le info principali ve le ho date, per tutto il resto potete controllare sul sito ufficiale

Ora passiamo alla mia personale opinione e descrizione della Mostra Van Gogh Alive di Bologna. Intanto vi premetto che non ci sono quadri. Come? direte voi. Eh già, niente quadri! Infatti più che una mostra la Van Gogh Alive è un’esperienza sensoriale. La Mostra Van Gogh Alive di Bologna parte con tre pannelli in cui è descritta in breve la storia dell’artista olandese, i suoi macro periodi di vita e nell’ultimo pannello è descritta la mostra in sè. Dopo queste brevi descrizioni vi troverete la riproduzione della famosa “Camera di Vincent ad Arles“, tutta da immortalare.

Poi un altro piccolo corridoio in cui vi sono dei pannelli esplicativi delle più famose opere dell’artista, come: “La Camera di Vincent ad Arles“,  “La sedia“, “I girasoli“, “Autoritratto“, “Terrazza del caffè la sera“, “Campo di grano con volo di corvi”, “La notte stellata“. In questo corridoio potrete conoscere e scoprire meglio alcuni dei suoi dipinti più importanti, ma soprattutto comprendere a quale fase della vita di Van Gogh appartengono.

Questo corridoio vi fa penetrare sempre più nella vita dell’artista e verso il vero cuore della Mostra Van Gogh Alive di Bologna, che è la proiezione nella navata centrale della chiesa. A tale proiezione potrete accedere solo dopo aver sentito lo sparo di pistola, che rappresenta la morte di Vincent e quindi l’inizio della nuova proiezione. 

Descrivere la proiezione non è facile, quadri proiettati ovunque nella navata, dai pavimenti ai soffitti e lungo tutte le pareti. Immersi tra musiche, parole e colori, difficile spiegare ciò che si prova… di certo ci si sente parte dell’arte e della vita di questo immenso artista. La proiezione infatti è divisa per periodi, il periodo olandese, quando Van Gogh inizia i suoi dipinti nella sua terra natia, il periodo parigino, il periodo ad Arles e per finire la malattia mentale e la morte. Ogni periodo, rappresentato con le sue opere, le sue parole e una musica di sottofondo perfetta, descrive appieno il momento che l’artista sta vivendo. Vi troverete a sorridere con i colori accesi del periodo di Arles, a sognare sulle note del periodo parigino, e quasi a piangere (almeno io ho dovuto trattenere le lacrime) nel periodo della malattia mentale. Se volete un assaggio della proiezione sulla pagina Facebook Vieni via di qui trovate un piccolo video della parte finale, la più toccante ed emozionante a mio avviso 

Le parole poi, proiettate su uno sfondo nero, sono davvero toccanti… oserei dire che era un grande paroliere oltre che un artista strepitoso. 

Riuscire ad apprezzare tutto durante la prima visione è davvero impossibile, per questo noi siamo rimaste per due volte e saremmo rimaste ancora se non fosse stata presa d’assalto da un gran numero di bambini.

Spero che le mie parole vi abbiano fatto venire voglia di andare alla Mostra Van Gogh Alive di Bologna, perché davvero merita una visita. Poi ovviamente sono pronta ad ascoltare le vostre opinioni! 

 

A volte basta un volo…

Come può una prenotazione di un volo emozionarmi tanto tutte le volte? Me lo sono chiesto spesso ma sta volta mi sembra che l’emozione sia ancora più forte. E’ quasi come fosse la prima volta, ma la prima volta non è. Anzi ora che ci penso, forse la prima volta che ho volato non ero così cosciente di quello che stava succedendo, non sapevo che quello sarebbe stato il primo di una lunga serie di voli. Ora però lo so, so che questo non è il primo e non sarà neanche l’ultimo eppure sono emozionata. 

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#RACCONTALATUACITTA’: COSTANTINE, LA MIA CITTA’ LA MIA STORIA

Torniamo con una nuova ospite che partecipa a #Raccontalatuacittà con un post davvero particolare. Khadi ci racconta la sua storia, il suo passato, il suo presente e quello che vorrebbe essere il suo futuro. Ci racconta la città che le entrata dentro, fino al cuore o forse ancora di più, e ci racconta il suo desiderio che diventi presto la SUA città. Noi con questo post entriamo nella città di Costantine in Algeria, ma soprattutto entriamo nella sua vita.

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